About Us

«Sovraffolamento strutturale», l’Ue condanna le carceri italiane

09 Jan «Sovraffolamento strutturale», l’Ue condanna le carceri italiane

carcere sovrL’Italia, identificata nel suo sistema penitenziario, ha violato i diritti di alcuni detenuti costringendoli alla permanenza in celle dove avevano a disposizione meno di 3 metri quadrati – condizione fisica necessaria a riconoscere legale la reclusione.
A condannarci è stata la Corte europea dei diritti umani. L’Italia dovrà risarcire 7 persone per un ammontare totale di 100 mila euro ciascuno per danni morali. Tali persone sono 7 detenuti che hanno scontato la propria pena nelle carceri di Busto Arsizio e Piacenza e hanno denunciato di “aver occupato celle di 9 metri quadrati ognuno insieme ad altre due persone”. Hanno sostenuto inoltre di essere stati senza acqua calda e, alcuni, senza una giusta illuminazione.

Con questa è la seconda volta che l’Italia viene condannata per aver tenuto i detenuti in celle troppo piccole. La prima condanna risale al luglio del 2009 e riguardava un detenuto nel carcere di Rebibbia di Roma. Dopo questa condanna l’Italia ha messo a punto il «piano carceri» (Alfano), prima, che prevedeva la costruzione di nuovi penitenziari e l’ampliamento di quelli esistenti oltre che il ricorso a pene alternative al carcere, e il decreto «svuota carceri» (Severino), poi.
Ma evidentemente la situazione non è cambiata.
«Sovraffollamento strutturale» lo definisce la sentenza recente. La Corte di Strasburgo ha riconosciuto che le denunce dei richiedenti non riguardano i pochi che le hanno pronunciate – sono circa 550 i ricorsi. Il problema del sovraffollamento dei penitenziari italiani tocca tutta la popolazione carceraria: 66 mila detenuti circa per 45 mila posti totali, dice l’ultimo rapporto di Antigone, l’associazione che si batte per i diritti dei carcerati. Ci sono oltre 140 detenuti ogni 100 posti letto, mentre la media europea è del 99,6%. Il settore penitenziario italiano è in “stato di emergenza” dal 2010.
Infine, nella sentenza la Corte “invita” l’Italia a porre rimedio immediatamente al sovraffollamento carcerario.

(toni castellano)



Facebook

Twitter

YouTube