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Storie senza dimora

Dove c’è stata devastazione, il racconto ricostruisce una forma, ritesse i fili, ristabilisce i collegamenti spezzati.
Il racconto è zattera in mezzo al naufragio, arca di Noè dopo il diluvio, tenerezza al posto dell’orrore, voce anziché silenzio, giustizia contro la violenza, ordine nel caos, argine all’oblio. La vita continua nel tempo del racconto... `` (Benedetta Tobagi)

Gruppo Abele e Libera Università dell’autobiografia di Anghiari propongono una dimora fisica e digitale in cui raccogliere e valorizzare storie invisibili di fatica e speranza nella marginalità. Storie di persone che hanno sviluppato una loro resistenza nel vivere, dalle quali c’è molto da imparare. Quegli invisibili cui si riferiva Pietro Ingrao dicendo: «Noi tutti avremo vinto quando i senza volto, i senza nome, gli incerti del nome, i proibiti del nome, i senza carta, saranno riconosciuti nelle loro capacità e nella loro ricchezza umana». E’ per dare loro dignità e giustizia che nasce la Libreria Storie senza dimora. La pagina web è stato realizzata con il contributo della Regione Piemonte.

Lavori in corso

Stiamo lavorando a una raccolta di storie dedicate ai nonni, supplenti di un welfare sempre più lacunoso. E, grazie al progetto Illuminiamo la Salute, è in corso la realizzazione di un’antologia dedicata alla legalità in ambito veterinario 

La Fabbrica racconta...

Che cosa rimane oggi della gloriosa storia della Torino industriale? I centri produttivi vengono spostati all’estero, gli operai in cassa integrazione… Qualcosa però è rimasto: le fabbriche. Una di queste è la Cimat , oggi sede del Gruppo Abele. Un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro ha dato vita a un laboratorio per biografi e nell’anno scolastico 2016/2017 le studentesse del Liceo Regina Margherita hanno raccolto le storie degli ex operai della Cimat...

C'era una volta la Cimat..
Storie a rovescio

“Imparare una lingua insieme vuol anche dire entrare un po’ nella vita dell’altro. Penso che per una donna insegnare la propria lingua ad un’altra donna che ne ha bisogno sia un gesto bello e importante. E come dirle ecco, se vuoi ti accolgo nel mio Paese, percorriamo un tratto insieme“. Così dice Anna, volontaria nel corso di italiano per donne arabe organizzato dal Gruppo Abele. In questi anni Anna ha ascoltato molte storie e ha deciso di restituircele

Le donne arabe raccontano...
Le vostre storie

Piccole storie private che spesso nascondono grandi tesori... Sono queste le storie che ci avete inviato e che abbiamo voluto pubblicare in questa sezione dedicata a voi e a tutti coloro a cui avete ridato voce. Le le persone non sono i loro problemi: ciascuno ha la propria e dignità e le storie aiutano a farla toccare con mano. Continuiamo a cercare biografi volontari: insieme a loro mettiamo in circolo le storie per alimentare nuovi sguardi sul vivere

Di cosa parliamo quando parliamo di emarginazione
I volontari raccontano

I volontari sono parte essenziale della nostra associazione… Proprio per questo ci siamo fatti raccontare le loro storie, il perché della loro scelta e che cosa hanno 'guadagnato' da un'attività non retribuita eppure così gratificante. Qui trovate alcuni dei volti che accompagnano ogni giorno il nostro lavoro. Senza i nostri volontari non riusciremmo a portare avanti tutti i nostri progetti e, con essi, a ridare la speranza a chi l’ha perduta

Scopri le storie di ordinaria solidarietà

INFO

tel. (+39) 011 3841083
lbianco@gruppoabele.org

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