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Subito una legge sulla trasparenza per battere la corruzione e costruire una democrazia più forte

08 Apr Subito una legge sulla trasparenza per battere la corruzione e costruire una democrazia più forte

foiaSolo la trasparenza può sconfiggere la corruzione. Parola di Riparte il futuro che, forte del sostegno di 870mila cittadini che nel tempo si sono mobilitati nella lotta a malaffare e opacità, lancia l’appello perché anche in Italia – come in altri 100 Paesi del mondo – venga adottato il Freedom of Information Act.
“Chiediamo un Freedom of Information Act (FOIA) per l’Italia, e lo chiediamo ora: un diritto che è già legge in 100 paesi e che permette ai cittadini l’accesso a dati e documenti della pubblica amministrazione”, spiegano i promotori della campagna. “Ci svegliamo ogni giorno con notizie di mazzette e tangenti ed è davvero ora di fare qualcosa, opponendo la trasparenza all’opacità che diventa terreno fertile per la corruzione”.Il premier Matteo Renzi aveva promesso il FOIA già nel suo discorso di insediamento al governo il 24 febbraio scorso: e 30 organizzazioni della società civile hanno preso il primo ministro in parola, si sono riunite nel progetto Foia4Italy e hanno redatto una proposta di legge attualmente nelle mani dell’intergruppo innovazione della Camera. “Adesso la sfida è trasformarlo in legge”, spiegano.
Dieci sono i punti senza i quali una nuova legge sulla trasparenza non può per Foia4Italy definirsi un Freedom of Information Act. Tra gli altri, la richiesta “prima di tutto che il diritto di accesso sia previsto per chiunque, senza obbligo di motivazione, e che possa investire tutte le amministrazioni, ma anche società partecipate e gestori di servizi pubblici”.I cittadini “vogliono poter sapere se le scuole della loro città sono a rischio crollo, ad esempio. In quali ospedali e uffici c’è ancora quello stesso amianto al bando da ormai 20 anni, ma anche quanto lo Stato paga in vitalizi agli ex parlamentari condannati per mafia e corruzione”. E il FOIA “è un ulteriore, fondamentale passo in avanti per cambiare nel profondo il rapporto tra cittadini e istituzioni e per fare in modo che la trasparenza diventi fondamentale antidoto all’opacità”. “Una risposta prima di tutto culturale da opporre agli scandali e per allontanare finalmente l’emergenza cronica che la corruzione costituisce nel nostro Paese”.



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