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Tav: appello al governo, riaprire il dialogo in Val Susa. Tra i firmatari don Ciotti, Vendola, De Magistris

02 Mar Tav: appello al governo, riaprire il dialogo in Val Susa. Tra i firmatari don Ciotti, Vendola, De Magistris

02.03.2012 | Ansa

Roma – Il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli ha sottoscritto l’appello ‘In Val Susa un dialogo e’ possibile e necessariò che ha tra i primi firmatari Don Ciotti. “Chiediamo al Governo di aprire il confronto con i sindaci della Val di Susa, con gli scienziati e gli esperti e che si prendano in considerazione dati e numeri che dimostrano in modo inequivocabile che la Torino-Lione è un’opera insostenibile sia dal punto di vista ambientale che da quello economico”. “La Torino-Lione è semplicemente un’opera doppione che costerà all’Italia più del doppio di quanto sarebbero costate le Olimpiadi di Roma (quelle a cui Monti ha detto ‘No’) – continua Bonelli -. Allora perché si continua ad insistere con la Torino-Lione che non farebbe altro che dilatare il nostro debito pubblico?”. “I 20 miliardi di quest’opera graveranno sulle spalle dei contribuenti italiani che dovranno pagarli con le tasse, mentre vengono tagliate pensioni, sanità e trasporto pubblico- conclude Bonelli -. Ci auguriamo che vengano abbandonate le posizioni ideologiche del ‘Sì ad ogni costo’ e che si apra un confronto nel merito di un progetto che va contro la logica”.

Torino – Un appello al Governo da esponenti della società civile, della cultura e della politica per la riapertura di un dialogo in Valsusa. Nel documento chiedono “con forza che il Governo Italiano risponda positivamente alla richiesta d’incontro da parte dei sindaci della Valsusa affinché si possa svolgere un confronto democratico con i territori direttamente interessati dall’opera”. Ritengono necessario, inoltre, che si apra “un confronto tecnico sul merito dell’opera”. Tra i firmatari don Ciotti, il presidente della Regione Puglia Niki Vendola, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, di Bari Michele Emiliano, Livio Pepino (giurista, già componente Consiglio superiore magistratura), Michele Curto (capogruppo Sinistra, ecologia e libertà, Comune Torino), Giorgio Airaudo (responsabile nazionale auto della Fiom) docenti universitari tra cui lo storico Marco Revelli, Monica Frassoni (presidente Verdi europei), Paolo Beni (presidente nazionale Arci), Giovanni Palombarini (giurista, già Procuratore aggiunto Cassazione).

Roma – “Le nostre motivazioni contro la realizzazione di questo progetto per l’alta velocità sono sostenute dalle opinioni di autorevoli studiosi, tecnici ed esperti del settore. Per questo riteniamo fondamentale ottenere ora, a lavori ancora fermi, un incontro con il presidente del Consiglio Monti”, per “superare questo conflitto che rischia di svilire e inquinare la lecita opposizione e i contenuti della protesta”. Il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza sintetizza così l’appello rivolto oggi al premier da numerose personalità politiche, istituzionali e della società civile per la rapida convocazione di un tavolo di confronto. “Numerose scelte precedenti sono state accantonate, da quelle relative al Ponte sullo stretto a quelle concernenti la candidatura per le Olimpiadi”, si legge nell’appello, che vede tra i primi firmatari, fra gli altri, il governatore della Puglia Nichi Vendola, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, don Luigi Ciotti e il responsabile nazionale auto della Fiom Giorgio Airaudo. “Noi oggi – si sottolinea nell’appello – chiediamo molto meno. Chiediamo di ascoltare autorevoli voci del mondo tecnico scientifico, di approfondire i problemi, di non deludere tanta parte del Paese, di dimostrare con i fatti che l’interesse pubblico viene prima di quello dei poteri forti”.



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