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Tetto del contante, resta inascoltata la voce di migliaia di firmatari della petizione #renziciripensi

19 Nov Tetto del contante, resta inascoltata la voce di migliaia di firmatari della petizione #renziciripensi

Nulla da fare: il maxi-emendamento alla legge di Stabilità, su cui il governo ha intenzione di porre la fiducia al Senato nelle prossime ore, contiene anche il discusso provvedimento che eleva da 1.000 a 3.000 euro il tetto del contante.
“Purtroppo è rimasta inascoltata la voce di decine di migliaia di cittadini firmatari della petizione #Renziciripensi”: commentano Libera e Gruppo Abele, associazioni promotrici della campagna anticorruzione Riparte il futuro.

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire: abbiamo presentato inconfutabili prove che dimostrano la correlazione tra evasione e limite del contante. Ma la promessa del premier Renzi di fare un passo indietro qualora qualcuno avesse argomentato questa tesi con dati attendibili non è stata mantenuta” – continuano i promotori. “Abbiamo fornito dati e ricerche della Banca Centrale Europea, Banca d’Italia, economisti internazionali come Kenneth Rogoff e Commissione Europea. Persino un Report del Ministero dell’economia e finanza del 2011 aveva lanciato un allarme che spinse il precedente governo ad abbassare il limite a 1.000 euro. Ma non è bastato”.

“Ci auguriamo – concludono Libera e Gruppo Abele – che, nonostante l’intenzione di porre la fiducia, si alzi una voce forte dall’Aula del Senato contro il provvedimento. Confidiamo anche che nei prossimi passaggi alla Camera, la politica si assuma il coraggio di fare un passo indietro respingendo una norma che favorisce gli evasori. Non possiamo permettere che la politica lanci un messaggio di mancanza di rigore, penalizzando gli onesti e creando quel terreno favorevole a corruzione e mafie”.

Libera.it



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