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Thyssen: mille in corteo a Torino per ricordare la tragedia

08 Dec Thyssen: mille in corteo a Torino per ricordare la tragedia

08.12.2010 | Ansa

Torino – Circa un migliaio di persone ha sfilato oggi per le strade di Torino per ricordare la tragedia dell’acciaierie Thyssen avvenuta tre anni fa. L’ iniziativa è stata organizzata dall’associazione Terra del fuoco e ha visto la partecipazione di alcuni ex dipendenti della fabbrica, di don Luigi Ciotti e di Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom.
Il corteo, partito da piazza Statuto, nel centro cittadino, ha raggiunto dopo circa tre ore lo stabilimento della Thyssen, all’estrema periferia occidentale della città. “Oggi – ha detto Michele Curto, presidente di ‘Terra del Fuoco’ – abbiamo portato in strada soprattutto i giovani, provenienti da diverse parti di Italia, perché riteniamo che quella Thyssen non sia una vicenda privata tra operai e azienda, ma debba essere patrimonio di tutta la città”.
L’ incendio della Thyssen divampò nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007 provocando la morte di 7 operai. Nel processo in corso in corte d’ Assise a Torino per la prima volta in un caso di incidente sul lavoro viene contestato l’omicidio volontario. Il 14 dicembre i pm chiuderanno la requisitoria con le proposte di condanna.

Torino – Hanno sfilato con in testa il caschetto protettivo insieme a tutti gli altri manifestanti, dietro lo striscione bianco che riportava una frase di Giovanni Paolo II: “la ferma volontà di difendere il vostro lavoro e la sua dignità”.
Don Luigi Ciotti, Ciro Argentino, uno dei dipendenti della Thyssen sfuggiti alla strage di tre anni fa e Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom di Torino, hanno rivolto un appello ai numerosi giovani intervenuti da tutta Italia, che domani saranno a Bruxelles per la giornata mondiale contro la
corruzione, a non dimenticare la triste vicenda dell’azienda torinese.
“Credo che si possa sentire forte – ha detto don Ciotti – la ferita delle sette persone che hanno perso la vita. Loro chiedono verità e giustizia, dobbiamo chiederlo anche noi. Serve più coraggio”.
Bellono ha messo l’accento su un’altra vicenda che in questi giorni sta dividendo il mondo del lavoro torinese, quella della Fiat Mirafiori: “i lavoratori della Fiat – ha detto – rischiano di trovarsi da soli, esattamente come lo sono stati i loro colleghi della Thyssen. Si parla di persone come se fossero secondarie rispetto agli interessi dell’industria”. Infine, Argentino, ha parlato dell’imminente sentenza di primo grado del processo contro i vertici della Thyssen: “qui a Torino – ha spiegato ai giovani – possiamo ritenerci fortunati ad avere una giustizia che a tre anni dalla tragedia sta per emettere una
sentenza. Sappiamo che altrove questo tempo serve addirittura soltanto per aprire i processi. La vera tragedia della Thyssen era iniziata ben prima del rogo di tre anni fa: quando i dirigenti avevano deciso di chiudere lo stabilimento di Torino e di trasferire tutta la produzione nella sede centrale di Terni”. L’ex operaio ha ricordato anche che al momento ci sono ancora 20 suoi colleghi rimasti senza lavoro.



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