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Tortura: 25 anni da convenzione Onu, in Italia non è reato

25 Jun Tortura: 25 anni da convenzione Onu, in Italia non è reato

25.06.2012 | Ansa

Roma – Domani saranno 25 anni dall’entrata in vigore della convenzione Onu (1987) contro la tortura che l’Italia ha ratificato, “ma mai applicato”. “Il codice penale italiano – spiega, infatti, Patrizio Gonnella, presidente dell’associazione Antigone, che si batte per i diritti nelle carceri – non prevede il reato di tortura e sono molte le resistenze per l’approvazione del disegno di legge che ne prevede l’introduzione, da due anni fermo al Senato”. “C’é chi pensa, infatti – spiega Gonnella – che prevedere il reato di tortura sia un po’ come accusare le forze dell’ordine, mentre si tratta di una forma di tutela nei confronti della gran parte di coloro che non commettono abusi”. Dunque, domani in occasione della giornata internazionale contro la tortura saranno numerose le iniziative in Italia per spingere il Parlamento all’approvazione del testo unificato che introduce il reato nel codice penale. I Radicali hanno organizzato una manifestazione a Roma mentre sempre nella Capitale ‘Antigone’, insieme ad altre associazioni, proseguirà la raccolta di firme a sostegno del provvedimento che è già arrivata a quota 3 mila. Tra i nomi delle personalità che hanno già sottoscritto l’appello: Camilleri, Montalcini, Carlotto, De Luca, Rodotà, Celestini, Comencini, Paciotti, don Ciotti e Zagrebelsky. Secondo i dati di Amnesty International, la tortura viene praticata ancora in 102 paesi, e un rifugiato su quattro, di quelli che arrivano in Italia, è stato vittima di tortura.



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