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Un anno senza don Gallo

22 May Un anno senza don Gallo

Immagine 4È passato un anno. Il 22 maggio scorso moriva, a 84 anni, don Andrea Gallo. Il prete partigiano. Un prete di strada. Un uomo anticonformista, coraggioso e accogliente. Accogliente con tutti, a partire dagli ultimi. Quegli ultimi che lui chiamava “i miei drogati” e che, per continuare a farli camminare insieme ai primi, ospitava nella comunità che aveva fondato, la Comunità di San Benedetto al Porto di Genova.
Comunità che in questi mesi, pur senza “il Gallo”, non si è sentita abbandonata. L’affetto non è mancato e in tantissime occasioni Genova, e non solo, si è stretta intorno a San Benedetto. Comunità che non ha cambiato la linea iperattiva ed energica del suo fondatore: “Abbiamo partecipato ad oltre cento incontri in tutta Italia – spiega in un’intervista Domenico Chionetti, della Comunità San Benedetto –  siamo colpiti dall’attenzione che ci circonda, perché sono tantissime le persone che ci manifestano il loro affetto, semplici cittadini, associazioni come Arci, Anpi, il sindacato, la Fiom soprattutto, partiti politici e poi i media che in questo ultimo anno non hanno mai mancato di raccontare le nostre iniziative”.
Per ricordarlo, nella serata del 22 maggio è stata organizzata a Genova una cena e poi un concerto con gli amici di Music for Peace, aperto a tutti, che inizierà a partire dalle 20 nel piazzale di San Benigno (Area Elicoidale). Alle 18.30 Mons. Luigi Bettazzi, grande amico di don Gallo, celebrerà la messa a San Benedetto.

(toni castellano)



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