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Un mondo liberato dalle mafie è possibile. Il manifesto di Contromafie

26 Oct Un mondo liberato dalle mafie è possibile. Il manifesto di Contromafie

Responsabilità nell’affermare i valori della legalità, impegno in difesa del diritto all’informazione e la proposta di costituire un’authority indipendente contro la corruzione tra i 35 punti del documento sottoscritto a Roma

Manifesto degli stati generali dell’antimafia. Per un mondo liberato dalle mafie
Noi sottoscritti cittadini e cittadine, uomini e donne di ogni età, ci assumiamo la responsabilità di:
Affermare nella nostra vita quotidiana i valori della pace, della solidarietà, dei diritti umani, della legalità democratica e della convivenza civile, contro ogni forma di violenza, d’illegalità, di negazione della dignità della persona;
Promuovere e partecipare a tutte le iniziative, i progetti, le attività necessarie per liberare il mondo dalle mafie;
Fare vivere la memoria delle vittime di mafia come testimonianza di un mondo giusto, consapevole, coraggioso e responsabile;

Ci impegniamo a:
Costruire una larga alleanza globale e di solidarietà internazionale contro le mafie;
Costituire una commissione indipendente, formata da organizzazioni della società civile, che valuti le leggi italiane alla luce della dichiarazione universale dei diritti umani;
Difendere, in ogni sede, il diritto all’informazione garantito dall’articolo 21 della nostra costituzione, rafforzando le reti e le esperienze locali, diffondendo il libero acceso alle fonti e sostenendo, anche legalmente, il lavoro dei giornalisti più impegnati ed esposti;
Difendere, in ogni sede, il valore assoluto dell’indipendenza della magistratura, autentico patrimonio della nostra democrazia e premessa indispensabile per ogni prospettiva di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e di giustizia per tutti;
Promuovere di fronte all’inerzia delle istituzioni una proposta di legge d’iniziativa popolare per l’introduzione nel codice penale dei delitti contro l’ambiente;
Sostenere le cooperative e le associazioni impegnate nel riutilizzo sociale dei beni confiscati affinché le loro esperienze, a partire dal Mezzogiorno d’Italia, diventino il motore di una nuova economia della solidarietà;
Promuovere, in tutti gli enti e le amministrazioni locali, strumenti legislativi e amministrativi che garantiscano la massima trasparenza negli appalti e nella gestione dei servizi pubblici;
Affermare la centralità della scuola, dell’università e delle altre agenzie formative, nella definizione di nuove politiche sociali e di interventi legislativi rispetto a temi fondamentali come la lotta alla criminalità organizzata, l’immigrazione, i diritti umani, il lavoro;
Diffondere un sapere di cittadinanza che valorizzi i giovani come protagonisti di un processo di educazione permanente alla legalità,

Alla partecipazione e alla responsabilità;
Garantire uno spazio di confronto tra personalità della letteratura, dello spettacolo e dell’arte che attraverso la musica, il cinema, il teatro, la scrittura, la fiction televisiva, lavorino per una produzione di qualità, una corretta conoscenza dei fenomeni mafiosi e la diffusione di un’autentica cultura della legalità democratica;
Proponiamo al governo italiano, al Parlamento, alle forze politiche, alle istituzioni europee e sovranazionali di:
Costruire effettive ed efficaci strategie di contrasto, politiche e normative, alla Criminalità transnazionale;
Costituire in Italia, secondo quanto previsto dalle nazioni unite, la commissione nazionale dei diritti umani, per garantirne il pieno ed effettivo rispetto, a partire da quelli dei migranti;
Estendere a livello europeo la normativa che prevede l’utilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie;
Recepire la direttiva europea che prevede l’estensione del reato di corruzione anche a rapporti tra privati;
Istituire un’authority indipendente contro la corruzione, dotata di poteri ispettivi e di controllo;
Garantire l’effettiva applicazione della legge che prevede l’obbligo di denuncia da parte di chi è vittima del racket;
Abolire tutte le discriminazioni a danno dei familiari di vittime innocenti; armonizzare le norme esistenti e garantire un effettivo riconoscimento, in sede civile, del danno biologico, di relazione e morale;
Rendere effettivi e tempestivi i benefici previsti per i testimoni di giustizia, che devono essere considerati un modello civile e una risorsa per il Paese; istituire la figura, specifica e professionalizzata, del tutor quale unico punto di riferimento del testimone;
Assicurare nei palinsesti della Rai adeguati spazi d’informazione e approfondimento sui grandi problemi sociali del paese, nel rispetto di quanto previsto dal contratto di servizio pubblico;

Ribadiamo l’urgenza di:
Definire e approvare in tempi rapidi un testo unico della legislazione antimafia, capace di superare le attuali disfunzioni e garantire una più efficace azione di contrasto da parte delle forze dell’ordine e della magistratura;
Istituire un’agenzia nazionale per la gestione dei beni sottratti alle mafie,in modo da assicurare rapidità e trasparenza nell’assegnazione delle ricchezze restituite alla collettività;
Colpire i legami tra mafia e politica attraverso la revisione del reato di voto di scambio e della normativa sui comuni sciolti per mafia;
Adottare un codice etico che impedisca la presenza nelle istituzioni di persone condannate o rinviate a giudizio per gravi reati;
Rafforzare l’azione di contrasto alle ecomafie ed ai traffici illegali di rifiuti;
Rendere concreto e quotidiano il contrasto all’abusivismo edilizio, eliminando il ricorso ai condoni e sostenendo le attività di demolizione del cemento illegale;
Riconoscere alle persone oggetto della tratta di esseri umani la condizione di vittime, rafforzare la rete di sostegno sociale e istituzionale agli uomini e alle donne che denunciano i loro sfruttatori;
Combattere il lavoro nero e il caporalato, che vedono spesso la riduzione in schiavitù di un numero crescente di migranti, attraverso l’affermazione dei loro diritti di cittadinanza;
Promuovere una nuova legge antidroga che abbia come centralità la tutela della salute delle persone e la riduzione della domanda;
Riscrivere la legge anti-doping, rafforzando gli strumenti di lotta al traffico di sostanze dopanti, estendendo la tutela a tutti i cittadini e promuovendo, a partire dai giovani, i valori di uno sport ispirato principi di lealtà e rispetto delle regole;
Istituire un’authority indipendente per contrastare il fenomeno del riciclaggio di capitali di provenienza illecita;
Colpire i traffici internazionali di armi, le “zone grigie” e i paradisi fiscali in cui avvengono le triangolazioni, introducendo in particolare il reato di intermediazione;
Dedicare, con un provvedimento legislativo, la giornata del 21 marzo di ogni anno alla memoria di tutte le vittime di mafia.

Roma, 25 ottobre 2009



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