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Una svolta per il governo della politica delle droghe

23 Apr Una svolta per il governo della politica delle droghe

Immagine 10Il Cartello che ha riunito a Genova cinquecento militanti, operatori, politici, consumatori, nel nome di Andrea Gallo per una svolta nella politica sulle droghe e FeDerSerD, due mesi dopo rilancia la richiesta di voltare pagina. Le richieste scaturite da quella grande occasione di analisi e confronto, raccolte nel “Manifesto di Genova”, sono oggi – dopo l’apposizione della fiducia sul decreto Lorenzin – attuali come non mai: chiediamo innanzitutto al nuovo Governo misure legislative urgenti volte a sanare eventuali e probabili disparità di trattamento tra coloro che sono stati condannati sulla base della incostituzionale legge Fini-Giovanardi. In quella sede andrà ancor più esplicitato il criterio di gravità differenziale tra le droghe (cosiddette droghe leggere e pesanti) e dovranno essere individuati con maggior precisione spazi di non punibilità per l’uso delle stesse, con conseguente ridefinizione dei relativi limiti di pena. Chiediamo al Governo il superamento dell’attuale e fallimentare modello autocratico del Dipartimento anti-droga, da sostituirsi con una cabina di regia che veda coinvolti tutti gli enti e tutte le istituzioni, nazionali, regionali e locali, competenti per una nuova politica sulle droghe, ivi comprese le associazioni del privato-sociale e quelle rappresentative delle persone che usano sostanze, i cui saperi e le cui esperienze costituiscono risorse collettive che i policy makers e i servizi rivolti alle dipendenze devono riconoscere e valorizzare. Occorre altresì valorizzare la rete d’intervento e del sistema di cura, con al centro il ruolo dei Servizi per le dipendenze, contro la gravissima tendenza a ridurre nei territori le risorse destinate ai sistemi di prevenzione e cura.La ministra della Sanità Lorenzin il mese scorso aveva tentato con un colpo di mano di resuscitare la Fini-Giovanardi, bollata dalla Corte Costituzionale come illegittima.Il decreto è stato però modificato durante l’esame nelle Commissioni Giustizia e Affari sociali, recependo anche le osservazioni formulate nel corso delle audizioni dalle associazioni.La questione urgente e non più rinviabile è il cambio di direzione delle Politiche antidroga e l’avvio di un percorso più ampio di scrittura di una legge nuova, moderna, etica, efficace, capace di tenere conto delle evidenze scientifiche e della straordinaria esperienza degli operatori del sistema dei servizi, lontana da strumentalizzazioni ideologiche e politiche.

Fuoriluogo.it



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