About Us

Una web-tv per il lavoro e i diritti

28 Feb Una web-tv per il lavoro e i diritti

logo.gruppo_net_unoCon la necessità di raccontare quel che gli succede intorno, qualsiasi cittadino potrebbe produrre informazione. O forse sarebbe meglio dire ‘controinformazione’. Contro perché usa canali di comunicazione alternativi, per dire cose che gli altri media non dicono o non dicono per intero.
Net-uno tv è una web tv fondata da Massimiliano Doro nel 2012.
Massimiliano aveva la necessità di spiegare quel che stava succedendo alla Miroglio di Ginosa (Ta). Una fabbrica di tessuti grezzi che lo aveva messo in cassa integrazione nel 2009 insieme a 200 colleghi, dopo 13 anni di lavoro. Descrivendo la “vertenza Miroglio” Net-uno tv ha finito per diventare un canale informativo per un territorio in cui c’era molto da riferire. In pochi mesi e con  mezzi limitati Net-uno tv ha cominciato a dare notizia dei fatti della zona occidentale della provincia di Taranto, da Ginosa a Castellaneta a Laterza. Dalle vertenze sul lavoro alle sagre di paese, dalla cronaca nera allo sport. Testo, riprese, audio e montaggio. Tutto fatto in casa.

Com’è nata l’idea di una web tv?
Net-uno tv nasce dalla passione per la comunicazione, che spazia dalla fotografia, alla pittura, dai video, alla musica, al web, ma anche dalla voglia e dalla capacità di esprimere verbalmente fatti di interesse pubblico. Confezionare un servizio filmato consente di mettere in campo gran parte di queste capacità. L’impressione data all’esterno è stata da subito quella di un lavoro professionale svolto da un team di persone. In realtà non era così. Quando necessario, dovendo intervistare qualcuno, mi facevo reggere la telecamera da qualche collega.
Ho pensato di dar vita ad un qualcosa che potesse tornare utile ai fini della vertenza lavorativa che mi vede tutt’ora direttamente coinvolto, fornendo alla nostra battaglia un canale comunicativo che tenesse sempre alta nell’opinione pubblica l’attenzione sulla nostra vicenda. Non volevo però parlare solo a chi era toccato dal problema. E per questo ho deciso di raccontare tutto quel che accadeva sul territorio…dallo sport alla cronaca nera.
A distanza di un anno dall’inizio del progetto, Net-uno tv è riuscita nell’impresa di imporsi come emittente a livello locale e in più, emergere dalla giungla del web. Un risultato che ci inorgoglisce, soprattutto quando un giorno ricevi la telefonata di un giornalista del Corriere della Sera che si dice impressionato dalla qualità dei servizi, poi l’Unità; la RAI che ha dedicato a Net-uno tv un editoriale; la Gazzetta del Mezzogiorno.

Chi lavora a Net-uno tv?
Oggi lo staff è composto da sette persone, alcuni sono andati via perchè il nostro progetto non ha come fine quello di far soldi ma recuperare le spese per comperare nuove attrezzature e pagarci almeno la benzina. Siamo tutti precari e per acquistare la prima telecamera ho dovuto chiedere un finanziamento.

Cosa significa per voi “controinformazione”?
Significa fare informazione vera, al di sopra delle parti, dare voce al cittadino immedesimandoci in esso, trattare poco la politica in cui ha smesso di credere una parte consistente della comune, evidenziando invece aspetti legati al territorio, che la grande stampa tralascia.
 
Come ci si inventa giornalisti?
Io posso parlare per me. Della mia esperienza personale. Con la perdita del lavoro ho visto il mio mondo di certezze sgretolarsi. Ho cominciato a vedere gli anni a venire con preoccupazione costante. Per ricordare gli ultimi giorni vissuti in maniera serena dovevo addirittura sforzarmi. Quando guardi negli occhi i tuoi figli provando un senso di colpa, quando ti muore di cancro un padre che lavorava all’Ilva. Se la tua integrità morale è sana. Se ancora credi nella giustizia, nonostante i corrotti e se sei consapevole di possedere risorse e capacità, allora ti viene spontaneo metterle a disposizione degli altri. Quando arrivi alla soglia dei  quarant’anni è inevitabile sentire il dovere di rimboccarti le maniche e contribuire a cambiare le cose. Se, a tutto questo bagaglio, riesci a unire una discreta quantità di oggettività, allora sei pronto per inventarti giornalista.

Una televisione come la vostra è uno strumento di informazione o una metodologia di difesa di alcuni diritti, come quello al lavoro?
Entrambe le cose, siamo consapevoli di trovarci a cavallo tra la fine di un epoca e l’inizio di una nuova, forse abbiamo avuto l’intuizione di anticipare i tempi proiettandoci direttamente su quella nuova, quella vecchia non ci appartiene.

(toni castellano)



Facebook

Twitter

YouTube