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“Urgente approvare riforma Codice Antimafia”

24 Apr “Urgente approvare riforma Codice Antimafia”

24.04.2016 | Ansa

Roma – L’inserimento della valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata nel Documento di Economia e Finanza approvato dal Consiglio dei Ministri e che sarà discusso in Parlamento la prossima settimana, “conferma l’importanza di un indirizzo di strategia nazionale e di stretto coordinamento tra il Ministero dell’Economia, l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati, il Dipartimento per le politiche di coesione e l’Agenzia per la coesione. La rilevante dimensione economica raggiunta dai beni immobili e aziendali sottratti alle mafie rende necessario – viene detto nel DEF – proseguire l’azione di rafforzamento delle strutture e degli strumenti preposti al loro riutilizzo a favore dei cittadini e dell’economia nazionale”. A sottolinearlo è l’Ufficio di presidenza di Libera contro le mafie. Libera, fondata da don Ciotti, ricorda che la Legge di stabilità già a dicembre aveva stanziato risorse per il miglioramento della capacità di gestione dei beni da parte degli organi preposti sia nella fase giudiziaria sia in quella amministrativa, nonchè per il sostegno al credito e agli investimenti delle aziende sottoposte a sequestro e confisca. Libera sottolinea infine “l’urgenza di portare a rapida approvazione la riforma del codice antimafia, la cui discussione in Commissione giustizia al Senato inizierà la prossima settimana”. “Auspichiamo, quindi, che proprio nel ventennale della legge n.109/96 si possano ottenere e consolidare le condizioni legislative e operative per giungere all’effettiva restituzione alla collettività di tutto il patrimonio sottratto alle mafie, che deve diventare sempre di più bene comune, in termini di welfare e inclusione, di opportunità educative e culturali, di promozione cooperativa e di imprenditorialità giovanile, di tutela del lavoro e di economia sociale, in particolar modo di riscatto e speranza per il Mezzogiorno del nostro Paese”, conclude l’associazione antimafia.



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