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Volontariato: arrivano scampoli di Servizio Civile

11 Jun Volontariato: arrivano scampoli di Servizio Civile

103_logo_servizio_civilePartiamo dalla buona notizia. Il servizio civile, per il 2013/2014, si farà. Il ministro per le Pari opportunità, lo sport e le politiche giovanili Josefa Idem ha assicurato che a settembre verrà pubblicato il bando nazionale.
“Stiamo lavorando – ha spiegato il ministro – per recuperare ulteriori risorse finanziarie e avviare al servizio civile circa 15.000 volontari in Italia e 450 all’estero”. Le risorse attualmente disponibili ammontano a circa 62 milioni di euro, e saranno contabilizzate nel documento di programmazione finanziaria per l’anno 2013.
Se è positivo il fatto che il servizio civile continui a sopravvivere, pur pesantemente toccato dal taglio ai finanziamenti (e ancora senza una necessaria riforma di legge, a più di dieci anni dalla sua istituzione) rimane da dire che il precedente ministro, Andrea Riccardi, si era impegnato a garantire (sia per il 2013 che per il 2014) l’approvazione annuale di progetti per 18.810 volontari, dei quali 450 all’estero. E che la richiesta degli enti e associazioni che usufruiscono del servizio civile volontario nazionale era ben diversa: almeno 30 mila volontari all’anno (erano oltre 56 mila nel 2006, quando l’iniziativa veniva promossa con pubblicità progresso in cui si elencavano i numerosi reciproci benefici del servizio civile per i giovani volontari e le realtà che li ospitavano, mentre i fondi stanziati sono diminuiti da 299 milioni del 2008 ai 110 milioni del 2011 e i 68 milioni per il 2012).
Insomma, la crisi ha costretto ad un ridimensionamento di molti servizi, in molti ambiti nel nostro Paese, e il Servizio civile non ha evidentemente fatto eccezione.
Segnali di speranza, arrivano ancora una volta dalle dichiarazioni del ministro Idem, intenzionata a proporre un emendamento al Disegno di legge concernente la “Conversione in legge del Decreto legge n. 35 dell’8 aprile 2013″, per poter inserire i fondi destinati al servizio civile tra gli stanziamenti esclusi dai tagli lineari introdotti dal Decreto. Una decisione che renderebbe il servizio civile tra i temi non sottoponibili alla prossima Legge di stabilità. “Certamente – spiega la responsabile dell’ufficio risorse umane del Gruppo Abele Emanuela Olivo – questa ulteriore riduzione numerica non permetterà alle tante associazioni ed enti che rendono possibile l’esperienza di Servizio Civile di mantenere tutti i progetti e le iniziative importanti a favore dei più deboli, e ridurrà ulteriormente la possibilità per i giovani di sperimentarsi in ambito sociale”.

(toni castellano)



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