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Voto di scambio: don Ciotti, non incepparsi sulla parola procacciamento

24 Jul Voto di scambio: don Ciotti, non incepparsi sulla parola procacciamento

24.07.2013 | Agenzie varie

AdnKronos – A proposito del 416-ter don Luigi Ciotti ha poi spiegato ancora: “270mila cittadini si sono esposti in un progetto che si chiama ‘Riparte il futuro’. Hanno interpellato i candidati alle elezioni chiedendo loro se fossero stati eletti, di impegnarsi nei primi cento giorni a votare il 416-ter con una modalità di allargamento del voto di scambio che non si misura solo con il denaro. Questo impegno c’è stato -ha proseguito don Ciotti- ed è un fatto positivo, si e’ creato un coordinamento tra le varie forze politiche. Sono stati fatti degli incontri alla Camera e al Senato per portare avanti questo discorso”. “Adesso è passato un voto unanime alla Camera -ha ricordato il fondatore di Libera- oggi va in discussione all’interno di una commissione al Senato, ma si e’ aperto su una parola ‘procacciamento’ il rischio, che giustamente alcuni magistrati evidenziano, che si possano creare dei meccanismi che non mettono in grado di poter dimostrare fino in fondo la corruzione. Lo dicono magistrati fortemente impegnati, magistrati seri, che conoscono sia i giochi criminali mafiosi, sia quelli di un’area grigia che a volte li sostiene. Mi auguro comunque -ha concluso don Luigi Ciotti- che la positività che si è creata in questi mesi di mettere insieme le varie forze, per rendere più accessibile la lotta alla corruzione, non si vada ad inceppare su questa parola che è molto insidiosa”.

Ansa – Diventa impossibile provare corruzione e si vanifica tutto. ”Si è aperto sulla parola, ‘procacciamento’ il rischio, sollevato da alcuni magistrati, che non si possa mettere in grado di potere dimostrare fino in fondo la corruzione”. Lo ha detto il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, parlando del ”416 ter” a margine di un’iniziativa contro le mafie al Consiglio Regionale del Lazio. ”Prima bastava la promessa di voti da parte dell’organizzazione mafiosa perchè il candidato fosse punibile, ora è necessario provare il procacciamento e alcuni magistrati mettono in evidenza che provare il procacciamento non è una cosa facile e che quindi si rischia di invalidare tutto questo percorso”, ha proseguito don Ciotti. ”Mi auguro – ha aggiunto – che la positività che si è creata in questi mesi di mettere insieme le varie forze per rendere più accessibile la lotta alla corruzione non si vada ad inceppare su questa parola che è molto insidiosa”. Don Ciotti ha anche sottolineato ”la volontà di circa 270 mila cittadini che si sono esposti nel progetto ‘Riparte il futuro’, che hanno chiesto ai candidati alle elezioni di impegnarsi nel primi 100 giorni a votare il 416 ter con una modalità di allargamento del concetto di voto di scambio. Questo impegno c’e’ stato ed è stato un fatto positivo, si è creato un coordinamento tra le varie forze politiche. Sono stati fatti degli incontri alla Camera e al Senato per portare avanti questo percorso”.
”E’ necessario che venga affrontato tutto il meccanismo della lotta alla corruzione, che attualmente non c’è”. Lo ha detto il presidente di Libera don Luigi Ciotti dopo aver parlato, a margine di un iniziativa contro le mafie in Consiglio Regionale del Lazio. ”Ad esempio – ha spiegato – bisogna fare in modo che la corruzione non sia conveniente, che anzi sia giustamente perseguita migliorando le forme di contrasto come punire l’autoriciclaggio, impedire l’evasione fiscale, ripristinare il falso il bilancio, riformare la prescrizione. Sono dei passi necessari perchè tutto questo non aiuta ad affrontare nel modo giusto il contrasto alle forme di corruzione”.

Asca – ”La commissione può anche modificare il testo e migliorarlo senza passare dall’aula del Senato”. Lo afferma il presidente del Senato, Pietro Grasso, in merito al disegno di legge sul voto di scambio sul quale M5S ha chiesto la revoca della sede deliberante in commissione Giustizia, concessa proprio da Grasso. ”Il mio intento – spiega Grasso nel corso della tradizionale cerimonia di consegna del Ventaglio da parte della Stampa parlamentare – è stato solo quello di accelerare l’iter legislativo prescindendo dal merito che non entra nelle mie prerogative”.



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