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Baby gang: don Ciotti, entra in gioco dimensione dell’educare

29 Gen Baby gang: don Ciotti, entra in gioco dimensione dell’educare

28.01.2018 | Ansa

Napoli – Il fenomeno delle baby gang “merita un momento di grande e seria riflessione” intorno al quale “bisogna cogliere i nodi e le contraddizioni e, nello stesso tempo, cercare di capire cosa si puo’ fare”. Lo ha detto il presidente di ‘Libera’ don Luigi Ciottiintervenuto al Cammino della Pace promosso dalle comunita’ parrocchiali del dodicesimo decanato a Portici (Napoli). “Credo che la strada sia quella della conoscenza che e’ la via maestra del cambiamento”, ha spiegato Ciotti, “e inoltre occorre prendere coscienza che questo e’ un problema accentuato oggi dalla dimensione virtuale che amplifica e penetra in tutti i contesti con estrema velocita’. Quello che dicevamo anni fa rispetto agli adolescenti oggi viene tutto anticipato su ragazzi di 11, 12, 13 e 14 anni”. Del problema, ha annunciato Ciotti, se ne discutera’ dal 2 al 4 febbraio in un convegno a Roma con rappresentanti di ‘Libera’, magistrati, educatori ed operatori. “La scuola, per quella che e’ la sua parte, e la famiglia in primo luogo sono i principali responsabili di un cammino educativo ma non possono essere i soli. Ma il sogno che deve pero’ diventare impegno di tutti e’ la citta’ educativa”, ha detto ancora. “E’ la dimensione dell’educare che deve chiamare in gioco tutte le forze presenti nella citta’ perche’ la citta’ e’ un organismo vivente. E la citta’, per vivere, ha bisogno del contributo di tutte le sue componenti che devono reciprocamente fecondarsi. Non deleghiamo solo alla famiglia o solo alla scuola – ha concluso don Ciotti – ma chiediamoci come e’ possibile costruire percorsi in cui tutte le componenti entrino in gioco”



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