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Cari deputati e senatori, sapete che…

10 Giu Cari deputati e senatori, sapete che…

10.06.2015 | Narcomafie

Dopo aver letto la “proposta Spilabotte”, con non poca amarezza, alcune riflessioni e domande nascono spontanee:
1 – Sapete, onorevoli deputati e senatori, che su nostra delega scrivete proposte e disegni di legge, che la cosiddetta legge “Merlin” ha avuto circa dieci anni di “gestazione” fatti di approfondimenti per conoscere  il fenomeno e incontrare le persone che vivevano sulla loro pelle il “mestiere”, la sofferenza, l’umiliazione, la schedatura? E che la senatrice Merlin ha interloquito con tutte le forze in campo producendo, incontro dopo incontro, un cambiamento culturale che ha portato a capire che, per cambiare, era importante togliere la schedatura e dare alle donne che si prostituivano altre possibilità? Sapete che in quegli anni la Merlin si è confrontata con altre realtà, all’estero, e ha capito che il controllo sanitario non serviva, semmai aggravava la situazione, e che bisognava puntare sulla prevenzione?
2 –  Sapete che prima dell’arrivo della donne migranti dai cosiddetti Paesi del Sud del Mondo la prostituzione in Italia aveva numeri residuali, e non destava problema alcuno?
3 –  Sapete che la cosiddetta legge Merlin è una legge all’avanguardia e che è stata rinnovata nel tempo da altre leggi che l’hanno corredata o, se vogliamo, aggiornata,  come l’articolo 18 del testo unico sull’immigrazione (1998) che vede l’aiuto alle vittime della tratta e il contrasto ai trafficanti,  e la legge 228 del 2003, sempre sulla tratta (nel nostro Paese al primo posto per forme di tratta lo sfruttamento a fini sessuali), senza contare le numerose leggi a tutela dei minori, anche legate allo sfruttamento a fini sessuali?
4 – Sapete che la vera “sfida” della legge Merlin è stata quella di rendere la prostituzione tra persone adulte (maggiorenni) libera, e pertanto relegata alla sfera personale,  intima,  di ciascuno, e nel contempo non l’ha definita un lavoro, punendo, nel contempo,  lo sfruttamento della prostituzione altrui?
5 – Sapete che noi abbiamo a volte buone leggi ma le applichiamo poco e male? E che voi, su questo, potreste fare molto… verificare…farle rispettare…
6 – Sapete che la maggior parte delle persone che si prostituiscono in Italia sono in qualche modo sfruttate o trafficate e che, con una regolamentazione che voi avete proposto, finirebbero ancor più nel sommerso, nello sfruttamento?
7 – Sapete che ci sono molte realtà, laiche e cattoliche, che incontrano quotidianamente tante persone che si prostituiscono? Forse questo non lo sapete… perché molte di queste non le avete mai sentite per sapere cosa ne pensano, cosa servirebbe fare?
8 – Sapete che se la prostituzione diventasse un lavoro come un altro – come voi volete – tale regolamentazione forse sarebbe accettata da una piccolissima parte del mondo di chi si prostituisce oggi: le cosiddette persone che si prostituiscono per libera scelta. Le altre, la maggior parte delle persone dedite alla prostituzione, sarebbero costrette ad adeguarsi – pena essere considerate lavoratrici in nero – o “sparire” nelle maglie dell’illegalità, del sommerso,  che le renderebbe ancor più vulnerabili? Una legge quindi per poche persone…a scapito di molte.
9 – Sapete che dove lo zooning è stato realmente efficace solo in quei luoghi dove è stato scelto come punto di arrivo di scelte politiche articolate e che in molti luoghi non è stato nemmeno necessario perché vigeva già una reale mediazione dei conflitti? Ma questo presuppone interventi sulla prostituzione e sulla tratta su cui si sta sempre più disinvestendo.
10 – Sapete che gli stati europei che hanno tentato la strada che voi proponete, uno dopo l’altro, stanno dichiarando fallite tali politiche? (Vedi Internazionale n. 1094, 20-26/3/2015).
11 – Sapete che il tentativo di “fare cassa”, denominatore comune di molte leggi delle ultime legislature, si è rivelato spesso un boomerang,  come le tanto sbandierate ordinanze anti prostituzione che anziché risolvere i problemi hanno distolto la polizia locale dalle funzioni di presidio reale del territorio e hanno radicalizzato il fenomeno o nel proprio comune, spostandolo al chiuso (la prostituzione indoor in alcune realtà ha raggiunto il 70%) o dirottandolo presso i comuni limitrofi?
12 – Sapete che se la vostra politica di “far pagare le tasse” andasse in porto, prima o poi, lo scontrino o ricevuta fiscale dovrà contenere anche il codice fiscale dell’utilizzatore finale?
13 – Per chiudere,  ma non per concludere…sapete che anche all’interno dei partiti che hanno presentato questa proposta, a iniziare dallo stesso PD, molti non concordano su quanto avete proposto? Alcuni stanno pensando a dare una possibilità di “uscita” dalla prostituzione forzata e non, alle persone che vogliono cambiare vita. Questa proposta sì che sarebbe interessante, per italiane e migranti, comunitarie e extracomunitari;  cambierebbe, a partire dalla legge Merlin, e proprio grazie a quella legge, e come quella legge ha fatto, negli anni,  i grandi numeri della prostituzione in Italia…
Parliamone e proviamoci,  se volete…-

Narcomafie.it

 

 



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