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Dipendenze: don Ciotti, quella dal web la più sottovalutata

08 Giu Dipendenze: don Ciotti, quella dal web la più sottovalutata

30-01-2013

(Ansa) – Roma, 30 gen – La dipendenza più sottovalutata in
Italia è quella da Internet: parola di don Luigi Ciotti,
fondatore del Gruppo Abele e dell’associazione antimafia Libera,
prete combattente che si occupa di tossicodipendenti,
testimoni minacciati dalla mafia, prostitute, barboni, giocatori
d’azzardo andati in rovina.
In un’intervista a Sette, in edicola da venerdì 1 febbraio,
don Ciotti afferma che “la nostra società si preoccupa dei
ragazzi ma non se ne occupa. Invece dovremmo dare una mano ai
giovani a colmare la vita… di vita”.
Il sacerdote parla anche della legge anticorruzione approvata
durante il governo Monti:”monca, svuotata di significato,
nonostante l’impegno del ministro Severino. amaro assistere
alla giostra delle decisioni prese sulla spinta di lobby o a
tavolino, senza ascoltare le esigenze di chi sta per strada”.
Infine, in merito alle associazioni cattoliche (Sant’Egidio,
Acli) che in vista delle elezioni si sono schierate con Monti,
dice:”Valuteremo la loro coerenza rispetto a una storia che li
dovrebbe spingere dalla parte dei poveri. Ne ho visti troppi di
cattolici in politica masticati dai meccanismi di Palazzo e
ridotti a schiacciare un pulsant”.



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