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Domande frequenti

No, perché non riguarda l’entità del patrimonio.

Non serve affatto avere una grande ricchezza per decidere di sostenere un’organizzazione che persegua uno scopo di utilità sociale.

Serve semplicemente condividerne le attività e voler fare qualcosa che permetta di sostenerle per molto tempo.

Il patrimonio è costituito dalla quota “Legittima” che spetta per legge ai legittimari. Dal patrimonio si può scindere una parte detta “Porzione disponibile” che il testatore può devolvere a favore di un ente benefico.

Certamente: i diritti degli eredi legittimi sono sempre salvaguardati. Della quota residua disponibile il testatore può provvedere come preferisce, anche a favore di Enti non profit o persone estranee alla cerchia dei familiari.

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No, il testamento olografo deve essere redatto, datato e sottoscritto esclusivamente a mano dal testatore stesso e mai da altri, pena la sua invalidità.

Sono i legittimari (coniuge, figli legittimi e naturali o i loro discendenti, genitori o, in mancanza, nonni o avi). In questo caso il testatore potrà disporre solo di una parte del proprio patrimonio, e non potrà invece disporre della quota che per legge spetta ai legittimari.

Perché al coniuge per legge è destinata solo una quota del patrimonio ed il testatore è comunque libero di destinare a chi desidera la parte restante (quota disponibile) avendo cura di non ledere eventuali altri parenti.

È erede chi acquisisce tutti i beni del testatore o una quota di essi, il legatario invece è colui al quale sono lasciati per testamento uno o più specifici beni (non una quota di eredità). Il legato può essere disposto solo per testamento ed è pertanto lasciato alla libertà del testatore.

Qualsiasi persona fisica o giuridica incluse le organizzazioni non profit come le ONLUS.

Il testamento può in ogni momento essere modificato o revocato dal testatore, per essere valido deve essere scritto di proprio pugno e deve riportare la data e la firma.

Nel caso non vi sia un testamento, possono avere diritto a una parte del patrimonio i parenti fino al 6° grado.

Se non si hanno parenti entro il 6° grado e non si redige testamento, l’intero patrimonio viene devoluto allo Stato. Facendo testamento, invece, il testatore può decidere liberamente come destinarlo.

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Dal 1965 il Gruppo Abele accoglie e sostiene le persone più fragili e contribuisce alla realizzazione di una società più giusta e solidale. Nel corso di cinquant’anni le nostre attività si sono ampliate e rinnovate nello sforzo di rispondere a bisogni sempre nuovi, senza mai scostarsi dall’anima e dal fine ultimo del nostro impegno: la dignità e la libertà delle persone.

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Il Gruppo Abele è da sempre vicino alle persone costrette a prostituirsi, offrendo loro ascolto, riconoscimento e accompagnamento nella costruzione di una nuova vita.

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Per chi è vittima di dipendenze (droghe, gioco d’azzardo, internet) ma anche per chi vive situazioni di povertà, vulnerabilità e disagio esistenziale, il Gruppo Abele offre un servizio di ascolto e di orientamento e una struttura di prima accoglienza.

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Gli “educatori di strada” del Gruppo Abele sono attivi nelle periferie e nelle zone più “a rischio” di Torino per costruire con i giovani vie alternative all’emarginazione e all’illegalità.

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