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Eternit: richiesta prescrizione e annullamento condanna

20 Nov Eternit: richiesta prescrizione e annullamento condanna

eternitgiustiziaDopo che il sostituto procuratore della Cassazione Francesco Iacoviello ha chiesto di dichiarare prescritto il maxi-processo Eternit per disastro ambientale e di annullare la condanna a 18 anni di carcere per l’unico imputato, il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, non si sono fatte attendere le reazioni di stupore, sgomento e indignazione. A partire dagli avvocati delle vittime che hanno sottolineato: “L’amianto continua ad uccidere: il picco delle morti è previsto per il 2025, quindi il reato di disastro ambientale doloso è ancora in corso e non si è affatto prescritto”.
Legambiente esprime ‘indignazione’ per la richiesta, avanzata oggi dal procuratore Iacoviello nell’udienza del maxiprocesso Eternit: ”Per aver inalato le fibre cancerogene di amianto prodotte in quegli stabilimenti – ha affermato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza –  si continua a  morire” e ci lascia sgomenti l’idea che vengano considerati prescritti reati legati a fatti che ancora oggi continuano a mietere vittime”. Sono tre – ricorda l’agenzia Ansa – le inchieste ancora aperte a Torino per il caso Eternit, tra cui quella che vede l’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny indagato per omicidio volontario in relazione alla morte per mesotelioma di 213 persone.

(manuela battista)



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