Data: 09/09/2021
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Esce in libreria “Buongiorno, lei è licenziata”

08 Set Esce in libreria “Buongiorno, lei è licenziata”

Data: 09/09/2021

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Dall’8 settembre, per Edizioni Gruppo Abele, esce in libreria Buongiorno, lei è licenziata. Storie di lavoratrici nella crisi industriale, di Edi Lazzi e con prefazione di Francesca Re David. Dieci testimonianze di donne che hanno perso il lavoro e raccontano la necessità di un nuovo approccio alle politiche del lavoro, contro ogni sopruso e precarietà.
Il libro verrà presentato ufficialmente giovedì 9 settembre alle 21 durante la XV Festa della FIOM CGIL di Torino a Beinasco, con Edi Lazzi e Francesca Re David.

Tutto diventa precario
Secondo i dati FIOM, dal 2008 a oggi nel solo settore metalmeccanico torinese sono andati in fumo trentaduemila posti di lavoro e trecentosettanta aziende hanno chiuso definitivamente i battenti, per fallimento o cessata attività. La maggioranza dei posti persi è stata nell’automotive e in tutto il suo indotto. Le ragioni sono molteplici, di quelle che si leggono ogni giorno: crisi economica, delocalizzazioni, assenza di politiche industriali serie. Con la frantumazione e la scarsità di lavoro, anche il senso di comunità che nasceva all’interno delle fabbriche e che connetteva i lavoratori e le lavoratrici si è sfilacciato, lasciando dietro di sé persone più sole, povere e frustrate: tutto diventa precario, anche i rapporti interpersonali. Così una crisi economica diviene anche sociale, politica, culturale. A farne le spese, in misura enormemente maggiore, le donne: a dicembre 2020 l’occupazione femminile è scesa al 48.6%, contro il 67.5% maschile. Un’ecatombe.

Dieci donne in rappresentanza di tutte
Edi Lazzi – segretario della FIOM Torino – ha scelto così di dare voce proprio a loro, le lavoratrici. Angela, Rossana, Anna, Daniela, Giuseppina, Silvana, Giovanna, Assunta, Tania, Maria Elena: dieci donne per altrettante aziende che hanno scelto di lasciarle a casa, oppure hanno chiuso o delocalizzato. Dieci donne in rappresentanza di tutte, “lavoratrici che in questi lunghi mesi di pandemia sono state indispensabili, dentro e fuori casa, in fabbrica come in impieghi svalorizzati socialmente ed economicamente” come ricorda la segretaria nazionale di FIOM Francesca Re David nella prefazione. Buongiorno, lei è licenziata raccoglie queste dieci storie, crude e potenti, e apre una finestra sulla realtà del lavoro femminile. Da queste testimonianze – legate al territorio torinese – Edi Lazzi delinea l’orizzonte entro cui si muovono lavoratrici e lavoratori, senza garanzie e diritti. Una denuncia che diventa parte costruttiva di una piattaforma per l’industria, la riconversione ecologica, la politica attiva del lavoro. Per ripensare Torino – dove questo libro è nato – e l’Italia dando ascolto all’intelligenza e al saper fare delle lavoratrici e dei lavoratori.  “Perché le storie diventino una piattaforma, c’è bisogno di dar loro forza insieme” ricorda ancora Francesca Re David. Contro la precarietà e la frantumazione dei diritti, dobbiamo saper ascoltare.

Edi Lazzi è il segretario generale della Fiom-Cgil di Torino. Entrato in fabbrica come operaio, promuove la costituzione in azienda del sindacato Fiom-Cgil, di cui diventa delegato. Prima funzionario sindacale nella zona ovest di Torino, passa poi a Mirafiori. In veste di responsabile per tutto il gruppo Fiat a Torino, gestisce molte delle vertenze dell’ultimo decennio sul territorio. Ha conseguito due lauree, una in scienze politiche, l’altra presso la facoltà di giurisprudenza in scienze dell’amministrazione e consulenza del lavoro.

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