Data: 20/05/2022
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Esce in libreria “La nostra salute”

11 Mag Esce in libreria “La nostra salute”

Data: 20/05/2022

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L’11 maggio, per Edizioni Gruppo Abele, è uscito in libreria La nostra salute. Promemoria controcorrente per il dopo pandemia, di Gianni Tognoni. L’autore ripercorre i danni prodotti dal modello aziendalistico sul servizio sanitario nazionale e fa il punto sulle responsabilità politiche. Con un invito – subito – a riportare la salute al servizio dei cittadini e delle cittadine.                      
La prima presentazione del volume si terrà venerdì 20 maggio durante il XXXIV Salone Internazionale del Libro di Torino insieme all’autore e all’ex ministra della salute Rosy Bindi.   

La pandemia è stata una calamità inattesa che ha portato a cambiamenti radicali all’interno della società e risvolti drammatici nella nostra sfera di vita personale e collettiva. Gianni Tognoni la definisce “sentinella di cosa significa essere partecipi di una globalizzazione che entra nel quotidiano della vita e mostra la non-autonomia dei nostri processi decisionali”. Viviamo in una realtà diversa, dove i bonus estemporanei elargiti alla popolazione sono promesse – o trappole – per negare la realtà dei fatti: il nostro sistema non è stato in grado di rispondere adeguatamente a questa emergenza di portata internazionale. Ma non è tutta colpa del covid: questa epidemia ha solamente messo in luce carenze da sempre sotto gli occhi di tutti e per nulla nuove nel contesto italiano. Le differenze da regione a regione e fra nord e sud, le gerarchie nelle priorità, l’esclusione di intere fasce di popolazione, delle persone straniere, di quelle senza fissa dimora, dei più poveri. Un modello di sanità che rende l’articolo 3 della nostra Costituzione completamente inattuato, e l’articolo 32 – quello sulla salute come “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività” – di scarsissimo valore attuativo.

Ritorno alle origini
In questo articolato saggio l’autore analizza la distanza crescente tra il rigore ufficiale delle metodologie scientifiche e i bisogni reali delle persone, documentando disuguaglianze e iniquità. Le domande che Gianni Tognoni si pone su cosa non funzioni nel Sistema sanitario sono tante, ma per prima cosa è essenziale individuare quali siano le necessità di cittadini e cittadine e le lacune dei servizi offerti dallo Stato: la salute è infatti un diritto fondamentale di ogni individuo, indifferentemente dalla classe sociale e dalla fascia d’età. Gianni Tognoni propone un discorso radicale: il Sistema Sanitario Nazionale, nato insieme alla Costituzione, è stato considerato fra i migliori al mondo fin quando ha obbedito ai criteri di sostenibilità e ha risposto alle richieste fondamentali della cittadinanza. Le successive riforme in senso aziendalistico lo hanno però reso sempre più distante dai bisogni reali, completamente disinteressato a un progetto-salute tanto individuale quanto collettivo. Rinviando a un futuro mai definito le promesse di riforma del welfare, la salute è diventata mera voce di spesa. “La sanità è affidata a un ministero che continua a chiamarsi della salute, ma il cui ultimo piano è della fine del secolo scorso: preistorico, rispetto alle crisi degli ultimi due decenni”. Tognoni propone un ritorno alle origini: la sanità non può e non deve ridursi a un capitolo di mercato che deve produrre ricchezza, ma deve tornare a essere un servizio rivolto a tutte e tutti, senza distinzioni. O a farne le spese sarà la tenuta stessa del nostro vivere comune.     

L’autore
Gianni Tognoni
è medico e, per 40 anni, responsabile della ricerca Clinica dell’istituto Mario Negri, nell’ambito di sperimentazione e politica dei farmaci, cardiologia, terapia intensiva, medicina generale, infermieristica, psichiatria, con interessi specifici in epidemiologia comunitaria e salute pubblica internazionale. Dal 1979, segretario generale del Tribunale Permanente dei Popoli.

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