Data: 29/08/2020
Orario: 15.30
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Via della bellezza n.0

10 Ago Via della bellezza n.0

Data: 29/08/2020
Orario: 15.30

Ivrea (To) – Centro Civico quartiere Bellavista, piazza Primo Maggio

 

 

Sabato 29 agosto, a partire dalle 15.30, un pomeriggio all’insegna della relazione e della cultura, senza dimenticare l’impegno sociale. Via della bellezza n.0 nasce all’interno del festival di Ivrea La grande invasione. Si tratta di un calendario di eventi per bambini e famiglie con la partecipazione di scrittori e operatori culturali, organizzato e promosso da Gruppo Abele, associazione culturale Babelica, associazione Bellavista Viva che si terrà c/o il Centro Civico della città eporediese. 
Le attività rientrano anche nel nostro progetto di promozione del libro e della lettura La Fabbrica delle Storie, cofinanziato dalla Regione Piemonte.
Tutti gli eventi sono gratuiti ma i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Le info e le prenotazioni vanno fatte scrivendo a [email protected] o scrivendo su Messenger a Babelica (QUI l’evento fb).
Nel programma qui sotto trovate le indicazioni e i materiali che ciascun partecipante dovrà portare.


 

Programma e bio

 

ore 15.30
Inizio della manifestazione
Tutti i partecipanti dovranno portare una coperta per accomodarsi sul prato e trascorrere il pomeriggio in bellezza. Per la partecipazione ai laboratori vi ricordiamo che occorre prenotarsi fornendo i dati dei partecipanti. Tutti gli eventi sono a numero limitato con prenotazione obbligatoria.
Info e prenotazioni: Tatjana Giorcelli – [email protected] e 3384392037

ore 15.30-16.30
Workshop Ritagliati una storia
a cura di Jimmy Rivoltella per bambine, bambini e adulti dai 5 anni
massimo 30 partecipanti. I partecipanti sono invitati a portare con se delle foto di famiglia / personali anche fotocopiate e/o un libro
descrizione. Il laboratorio avrà come obiettivo, partendo da una foto personale o di un famigliare, quello di realizzare un collage la cui composizione funge come strumento di indagine del quotidiano, passato, presente o futuro. Attraverso il materiale fornito si decontestualizzerà’ l’immagine che il partecipante si porterà da casa cercando di dargli una nuova valenza espressiva e comunicativa: una nuova identità. Una ricerca dell’invisibile e della bellezza insita in ogni cosa.
Jimmy Rivoltella, vive, lavora, scrive e corre tra la provincia torinese e la Langa. Jimmy è una sorta di entità multicolor che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico per alcuni, solida e concreta realtà per altri. È concesso vederlo in rare occasioni e solo in fermo immagine. Dopo un suo laboratorio non avrai trovato una risposta ai misteri della vita ma sicuramente cambierà il tuo modo di amarti.

ore 16.30-17
Facciamo merenda insieme
massimo 30 partecipanti

ore 17-18 
Strani vicini – improvvisazioni giocose tra parole immagini
con Daniela Carucci e Damiano Giambelli – in collaborazione con rivista e premio Andersen
massimo 30 partecipanti
descrizione. Una porta chiusa può offrire spazi immensi all’immaginazione: cosa c’è oltre? chi ci abita? quali sorprese e scoperte riserva? Partendo dalla lettura dell’albo illustrato I miei vicini (Il Castoro) di Einat Tsarfati, finalista del Premio Andersen 2020, un gioco delle ipotesi fantastiche che Daniela Carucci, con il coinvolgimento del pubblico presente, lancerà a Damiano Giambelli del Teatro del Corvo pronti a dare corpo con i loro disegni alle suggestioni più bizzarre. Un esercizio collettivo di rigenerazione creativa che popolerà Bella vista di nuovi personaggi fuori dall’ordinario.
Daniela Carucci (teatrante, autrice, giornalista pubblicista). Nasce a Genova in una notte di neve sul mare. Cresce in una famiglia che comprende un cane, un pappagallo e diversi topi domestici, in un quartiere di periferia pieno di autobus, botteghe e bambini. Impara il mondo in una scuola con molte idee e tanto coraggio: è in un’uscita a teatro senza grembiule che rimane a bocca aperta di fronte a uno spettacolo di ombre cinesi di cui ancora oggi ricorda alcune immagini e l’odore. Forse è in quel momento che sceglie la strada dell’immaginario e si appassiono alle storie. Anni dopo si laurea in Storia del Teatro e incontra i maestri della scena contemporanea andando a vedere e recensendo i loro lavori e/o intervistandoli per alcune testate web e su carta. Sono anni di apprendimento dedicati alla scrittura e al teatro: di alcuni artisti segue il lavoro da dentro, come attrice.
Damiano Giambelli si è avvicinato al teatro di animazione dopo l’incontro con il burattinaio Albert Bagno nel 1980 e successivamente durante la sua lunga attività nelle scuole, dove ha tenuto laboratori su burattini, musica e teatro a partire dal 1984.Ha collaborato con diversi gruppi teatrali come scenografo, tecnico, burattinaio e musicista. Suona il sassofono, la fisarmonica, il flauto e altri, a volte “poco ortodossi”, strumenti musicali. Dal 1991 collabora con il Bread and Puppet Theater,lo storico gruppo statunitense famoso per l’impiego di pupazzi di ogni dimensione, alla cui attività partecipa a tutt’oggi, lavorando in spettacoli, tourneè internazionali e laboratori.

ore 18- 19
Io vengo da
di e con Daniele Aristarco e Giufà Galati, una produzione Fratelli Cimmaruta
massimo 30 partecipanti 
descrizione. “Da dove vieni?” È questa la domanda che un insegnante pone ai suoi studenti. La classe è composta per metà da bambini stranieri, alcuni dei quali arrivati da poco in Italia. Il quesito, solo apparentemente banale, impegna tutti in un’appassionante ricerca su se stessi, una vera e propria investigazione sulle proprie origini, sulla propria leggenda familiare. In una performance che si muove tra musica e affabulazione, Daniele Aristarco e Giufà Galati danno voci ai racconti dei giovani protagonisti. Assieme potremo ripercorrere la storia dei flussi migratori che, negli ultimi anni, hanno interessato il nostro Paese e provare a comprendere il mondo nuovo che di fronte a noi si dischiude. Un racconto corale di storie vere per orientarsi in questa nuova geografia e riconoscersi nell’altro, assaporando la ricchezza della differenza. Lo spettacolo è tratto dal libro Io vengo da. Corale di voci straniere di Daniele Aristarco, edito da Einaudi ragazzi nel 2019. Testi e musiche sono originali. Daniele Aristarco e Giufà Galati collaborano da vent’anni. Assieme hanno scritto, musicato e interpretato numerosi spettacoli teatrali, oltre ad aver ideato e curato performance che si muovono liberamente, oltre i labili confini tra le arti.
Daniele Aristarco è nato a Napoli nel 1977. È autore di racconti e saggi divulgativi rivolti ai ragazzi, pubblicati sia in Italia sia in Francia e tradotti in 8 lingue. Ha insegnato lettere nella scuola media, per poi dedicarsi ai libri per ragazzi e alla scrittura per il cinema e la radio. Tra i suoi libri ricordiamo: Shakespeare in shorts. Dieci storie di William Shakespeare (Einaudi Ragazzi, 2016), eletto libro del mese di settembre 2016 dai radioascoltatori della trasmissione Fahrenheit di Radio 3; Io dico no! Storie di eroica disobbedienza (Einaudi Ragazzi, 2017), inserito nel White Ravens 2017 della Internationale Jugendbibliothek di Monaco; Così è Pirandello (se vi pare). I personaggi e le storie di Luigi Pirandello (Einaudi Ragazzi, 2017); Fake. Non è vero ma ci credo (2018).
Gianfranco “Giufà” Galati è nato a Roma nel 1978. Polistrumentista innamorato della chitarra, ex grafico e Patafisico. Collabora con diversi musicisti, autori, registi e coreografi come compositore, arrangiatore o esecutore. Insegnante di chitarra e di musica per l’infanzia. Ossessionato da Marc Ribot. Prima o poi pubblicherà un album a suo nome (di Giufà non di Marc).


Via della bellezza n. 0 nasce grazie alla collaborazione che Gruppo Abele e Associazione Bellavista Viva portano avanti da più di sette anni svolge attività e che prevede  mediazione sociale presso il quartiere Bellavista e in particolare in progettazioni dedicate agli abitanti dei condomini di edilizia residenziale pubblica. Quest’ultimo anno ha realizzato nel quartiere, un servizio di portierato sociale promosso dal Comune di Ivrea ed ATC.

Fabbrica delle Storie. Cofinanziato dalla Regione Piemonte nell’ambito delle attività di promozione del libro e della lettura. Il progetto che l’Associazione Gruppo Abele realizza da 6 anni ha come obiettivo la promozione della narrativa di impegno sociale, in particolare tra i più giovani, sia a Torino che in alcune località della provincia in cui svolge le proprie attività.

Matota è il festival nato a Torino nel 2018 dalle menti dei soci di babelica per parlare ai più giovani dei grandi temi sociali attraverso la letteratura. Ogni edizione con i suoi workshop, lezioni e incontri con gli autori ha affrontato un tema diverso, dalle migrazioni ai totalitarismi fino alla storia del 900. La terza edizione 2020 sarà realizzata a Bellavista con gli amici del Gruppo Abele.



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