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Fascismo, don Ciotti: in Italia processo di liberazione non ancora finito

02 Feb Fascismo, don Ciotti: in Italia processo di liberazione non ancora finito

02.02.2018 | il manifesto

 “Vietare la presentazione di liste legate ai neofascisti” 

 

 

01.02.2018 | Testate varie

Da Anpi a sindacati, appello 23 associazioni, mai più fascismi 
Ansa – Roma – “Mai più fascismi“: è l’appello lanciato da 23 associazioni a tutte le istituzioni democratiche per sottolineare la minaccia in atto per la democrazia e per ribadire i valori impressi nella nostra Costituzione. In una conferenza stampa al Museo storico della liberazione a via Tasso a Roma si è espressa preoccupazione per la moltiplicazione delle organizzazioni neofasciste e neo naziste sia nella realtà sociale che nel web. “Sollecitiamo ogni potere pubblico e privato – si legge nell’appello – a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l’abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi. Invitiamo le Istituzioni a operare perchè lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell’attuazione della Costituzione”. “Il fenomeno che riemerge – ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Libera – è sintomo di democrazia malata o perlomeno pallida, e di politica che serve poco il bene comune. Dobbiamo alzare la voce nel momenti in cui tanti scelgono un prudente silenzio. La rinascita dei fascismi è un fatto reale”. “Il Paese – ha detto la numero uno della Cgil, Susanna Camusso – non ha fatto fino in fondo i conti con la propria storia. Non è un tema solo italiano se guardiamo alle scelte fatte dal Senato polacco stanotte. Si utilizzano la paura e la contrapposizione per avere rappresentanza”.

Repubblica.it

 Radio Radicale

Blastingnews.it

Radio Articolo 1

IlFattoQuotidiano.it

LaStampa.it

 



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