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Femminicidi e violenze, cifre in calo. Ma i numeri restano allarmanti

21 Nov Femminicidi e violenze, cifre in calo. Ma i numeri restano allarmanti

Le ultime cifre, in ordine di tempo, sono quelle diffuse pochi giorni fa dalla Polizia di Stato a Verona, durante la presentazione della campagna Questo non è amore, promossa dalla Direzione Centrale Anticrimine in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. E le cifre, che sono e restano campanello d’allarme inquietante, parlano da un lato di un calo di tutti i reati legati alla violenza di genere e, dall’altro, smentiscono l’assioma della violenza come ultimo atto di disperazione dello straniero in Italia. 

I femminicidi. Novantaquattro donne uccise da gennaio a settembre del 2018, raccontano i numeri. E dietro ogni numero s’annida una storia, dietro ogni storia un caso di volta in volta o mediatico oppure rimasto nascosto agli occhi di telecamere, taccuini, opinione pubblica. Novantaquattro donne uccise (erano state 97 nel 2017) quindi, delle quali, secondo la Polizia, soltanto 32 effettivamente vittime di femminicidio. 

Maltrattamenti in famiglia. Il primo luogo di maltrattamenti resta quello familiare o della cerchia di conoscenti. In calo le denunce, scese da 10.682 a 10.204 mentre sono in aumento i presunti autori di reato segnalati all’autorità giudiziaria: in totale 11.801 individui sono stati denunciati, contro i 10.644 dello scorso anno. Ad aumentare, anche gli ammoniti per violenza domestica che nel periodo gennaio-agosto 2018 sono stati 538 (rispetto ai 409 dello stesso periodo nel 2017). Il 17% dei segnalati sono recidivi.

Violenza sessuale e percosse. Secondo le stime della Polizia, i casi di violenza sessuale sono stati 2.977, a fronte di 3.189 nello stesso periodo del 2017 (-6,65%). Sono 3.217 i presunti autori di reato segnalati nel periodo gennaio-agosto 2018 (erano 3.011 nel 2017, quindi un +6,84%). In diminuzione di un 11% anche le denunce per percosse scese dalle 9.823 del 2017 alle 8.718 dei primi nove mesi di quest’anno.

Denunce. La Sicilia è la regione in cui le donne denunciano di più, subito prima di Campania ed Emilia Romagna. Per quanto riguarda gli autori di questi reati, in media nel 27% dei casi si tratta da stranieri. Una percentuale che sale al 34% se si considerano i soli presunti autori minorenni.

 

Leggi la testimonianza di una donna della comunità mamma/bimbo

Vedi l’evento di Binaria per il 25 novembre

 

(piero ferrante)



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