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Il Gruppo Abele alla VI Conferenza nazionale sulle dipendenze

25 Nov Il Gruppo Abele alla VI Conferenza nazionale sulle dipendenze

Il 27 e 28 novembre si terrà a Genova la VI Conferenza Nazionale sulle Dipendenze. Un appuntamento fondamentale, che gli studiosi e operatori del settore aspettavano da ben 12 anni. Sebbene infatti la legge preveda che questo momento di confronto e progettazione si svolga a cadenza triennale, da troppo tempo il Dipartimento per le politiche antidroga ne rimandava la convocazione. L’ultima edizione della Conferenza si era svolta a Trieste nel 2009. Un plauso dunque alla ministra Dadone per aver finalmente risposto alle sollecitazioni di tante realtà del pubblico e del privato sociale attive nella prevenzione e cura delle dipendenze.

Il Gruppo Abele ha partecipato ai tavoli di lavoro preparatori che si sono svolti nelle settimane scorse in modalità virtuale. E sarà presente a Genova con il presidente Luigi Ciotti e il presidente onorario Leopoldo Grosso. Entrambi interverranno anche al Fuoriconferenza promosso, sempre a Genova, dalla Rete per la riforma delle politiche sulle droghe. Questo comitato, che riunisce varie associazioni critiche rispetto alla normativa vigente e favorevoli a un deciso cambio di rotta nelle scelte, ha immaginato uno spazio ulteriore di discussione che consenta di approfondire meglio alcuni temi delicati, lasciati a margine dei tavoli istituzionali per la loro spinosità politica e anche a causa dei tempi molto stretti.

Negli ultimi anni lo scenario dentro il quale si colloca l’uso di sostanze psicotrope è molto cambiato. È cambiato a livello sociale e politico, di disponibilità e richiesta delle sostanze, delle fasce di popolazione coinvolte, di strategie criminali e rotte del narcotraffico. Oggi è forse il momento di cambiare anche una legge dall’impianto fortemente punitivo, non più al passo coi tempi – ammesso che lo sia mai stata – e rivedere il paradigma interpretativo che 30 anni fa l’aveva ispirata.

La Conferenza di Genova è in questo senso un’occasione preziosa di confronto e progettazione che non va sprecata, e alla quale come Gruppo Abele desideriamo dare un contributo concreto. Abbiamo pertanto voluto racchiudere in un documento programmatico le riflessioni scaturite dalla nostra lunga esperienza nel campo della prevenzione, della cura e della riduzione del danno, sempre in dialogo con i Servizi pubblici e con tanti altri soggetti del privato sociale. Il documento presenta una sintetica lettura del contesto di riferimento, gli obbiettivi di fondo da perseguire e alcune proposte tecniche che potrebbero costituire una prima e utile risposta alle criticità rilevate dagli operatori in questi anni.

Alla base del documento, e delle riflessioni che attraverso i nostri rappresentanti porteremo a Genova, un punto irrinunciabile: al centro dell’attenzione del legislatore non ci devono più essere le droghe e il loro controllo, ma i diritti delle persone. A partire dal diritto alla salute di chi fa uso di sostanze, e dal diritto all’educazione affinché, soprattutto le giovani generazioni, maturino una maggiore consapevolezza sui rischi che il consumo comporta.

Educare, non punire. Lo dicevamo 30 anni fa e lo ripetiamo ora, più che mai convinti che sia la strada da seguire.

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Bibliografia dipendenze da sostanze



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