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L’Aquarius torna in mare per salvare vite

02 Ago L’Aquarius torna in mare per salvare vite

Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele, è tra i primi firmatari della lettera aperta a sostegno di Sos Mediterranee e Medici senza frontere, associazioni che operano a bordo della nave Aquarius. Tra gli altri, Erri De Luca, Sandro Veronesi, Daniel Pennac, Alex Zanotelli.

 

La Aquarius torna in mare e noi ci impegniamo a sostenere la sua missione. La nave noleggiata da Sos Mediterranee e gestita in partnership con Medici senza frontiere torna nelle acque internazionali perché le persone continuano a morire nel tentativo di fuggire dall’inferno libico. 
La Aquarius riprende la propria missione poiché salvare vite è la sua missione e il suo dovere. 
La Aquarius torna nelle acque internazionali al largo delle coste libiche perché è proprio diritto farlo.
Come ha fatto coerentemente in passato, la Aquarius si impegna a coordinare sempre la propria attività con le autorità marittime competenti. Si impegna ancora una volta a seguire tutte le istruzioni sul soccorso in mare, nel rispetto delle convenzioni internazionali marittime in vigore. In tutti i casi la nave rispetterà il proprio dovere di assistere le persone. Quando verrà messa a conoscenza di un’imbarcazione in pericolo e l’autorità marittima competente dovesse ordinarle di non dirigersi sul posto per prestare soccorso, la Aquarius potrà adeguarsi solo nel caso che accerti che tutti gli altri mezzi disponibili siano impiegati per soccorrere le persone in pericolo e portarle in un porto sicuro.
Se alla Aquarius dovesse essere ordinato di attendere mentre un’imbarcazione è in pericolo imminente, pur trovandosi nella condizione di poter salvare le persone, la nave non aspetterà. 
Infine se la Aquarius dovesse ricevere l’istruzione di far sbarcare le persone soccorse in un porto libico o di trasbordarle su un’imbarcazione per riportarle nella situazione da cui fuggono, la nave si rifiuterà sempre.
La Libia non può essere considerato un posto sicuro.
La Aquarius è diventata il simbolo della solidarietà in mare. È gli occhi e le orecchie dei cittadini convinti che in mare e a terra il soccorso di chi è in pericolo prevalga su ogni altra considerazione. 
La Aquarius si impegna a rendere pubblico qualunque evento di cui sia testimone in mare e a denunciare qualunque violazione del diritto del mare e a denunciare qualunque violazione del diritto del mare e delle altre convenzioni marittime internazionali in vigore. 

 



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