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Nessun giorno senza di noi

01 Ott Nessun giorno senza di noi

Don Luigi Ciotti, Libera e il Gruppo Abele sostengono la campagna MEGA – Rendiamo l’Europa grande per tutti – avviata e coordinata dal Forum civico europeo, verso le elezioni europee per mettere la democrazia e la partecipazione civica al centro del dibattito europeo, per aumentare la consapevolezza sul ruolo delle organizzazioni e dei movimenti nei processi democratici e nella società, per dare più voce agli attivisti impegnati a demistificare la narrativa xenofoba e nazionalista.
E prenderanno parte a “Nessun giorno senza di noi”, la giornata d’azione, in programma per il 10 dicembre 2018, anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, per solidarizzare a livello internazionale con rappresentanti di associazioni e movimenti più colpiti dall’attacco alla cittadinanza attiva, fra cui ungheresi e polacchi.
Qui sotto il testo dell, appello:

Nessun giorno senza di noi. La società civile si mobilita.
Il 10 dicembre 1948 venne adottata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Quel giorno, i leader di tutti gli stati hanno riconosciuto che i diritti umani sono universali e indivisibili, che la libertà di parola, di riunione, il diritto di manifestare, di migrare, di vivere in pace, così come l’accesso all’istruzione, all’assistenza sanitaria, all’alloggio, al lavoro, al diritto di lasciare il proprio paese, sono diritti per tutti e per tutte.
Da allora, in tutto il mondo, una grande varietà di difensori dei diritti umani, organizzazioni, movimenti civici e sociali, associazioni, ONG, volontari lavorano per fornire assistenza, cure, servizi e diritti a milioni di persone, rendendo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani una promessa quotidiana.
In molti paesi e regioni del mondo, durante questi 70 anni i difensori dei diritti umani hanno dovuto e devono ancora subire oppressione e persecuzione. Molti di loro hanno sacrificato e stanno sacrificando la loro libertà e la loro vita a causa del loro impegno.
70 anni dopo, nell’UE, i difensori dei diritti umani e la società civile sono sottoposti a forte pressione.
Ad oggi, sempre più persone non hanno accesso a diritti economici, sociali, culturali e ambientali fondamentali, che anzi vengono ristretti in nome della crisi e dell’austerità, e alla società civile si impedisce spesso di svolgere appieno il proprio ruolo.
In alcuni paesi europei, le associazioni e i movimenti di cittadini che monitorano l’attività delle autorità criticando le politiche pubbliche o i gruppi di interesse coinvolti sono oggetto di campagne diffamatorie, vengono accusati di essere agenti stranieri e di costituire una minaccia per la sicurezza. Assistiamo a tendenze preoccupanti nel criminalizzare la solidarietà e l’assistenza umanitaria ai richiedenti asilo. Le associazioni e gli attivisti subiscono intimidazioni attraverso azioni legali in nome della violazione del segreto d’impresa. Le restrizioni allo spazio civico assumono varie forme, sempre più innovative, da parte di governi illiberali (e anche da quelli considerati liberali). Tutti i diritti (economici, sociali, politici, democratici e civili) sono sotto pressione nell’Europa odierna: i diritti sono indivisibili e progrediscono o si restringono contemporaneamente!

Il 10 dicembre 2018, vogliamo ricordare a tutti il contributo che le nostre associazioni e i movimenti dei cittadini portano alla società! Ogni giorno la società civile contribuisce in modo decisivo con azioni concrete a portare più democrazia, uguaglianza e solidarietà per tutti.
Lo facciamo nonostante la contrazione di spazi e risorse, l’aumento della competizione sociale e intergenerazionale per accedere ai diritti, che genera tensioni contro i migranti e divisioni tra poveri e precari. Con i nostri gesti quotidiani, che siano orientati all’azione o alla sensibilizzazione, contribuiamo a mantenere le nostre società inclusive e, quindi, più democratiche. Quando il nostro ruolo critico viene ignorato, negato o minacciato, lo spazio democratico si restringe per tutti.
Le nostre società non possono mantenere la promessa contenuta nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e nei trattati UE senza una società civile vivace e valorizzata, attiva a tutti i livelli, in grado di agire e di rispondere a tutte le esigenze.
Questo è il messaggio che vogliamo trasmettere in modo visibile il 10 dicembre.
Il 10 dicembre 2018 mobilitiamoci: Nessun giorno senza di noi.
Invitiamo tutte le associazioni, gli attivisti e le attiviste, i movimenti e tutte le persone che sostengono la lotta per i diritti e la giustizia, l’uguaglianza e la solidarietà, le libertà e la democrazia, affinché il nostro pianeta sia un luogo migliore per le generazioni presenti e future, a unirsi in un simbolico ma visibile Nessun giorno senza di noi, in tutta Europa.
Nelle grandi città e nelle piccole comunità, negli spazi associativi e di movimento, a scuola, nel luogo di lavoro o riuniti in spazi pubblici, in piccoli o grandi gruppi, di fronte alle istituzioni o ai media, online e offline…. Indossando un bracciale, sventolando manifesti e striscioni, distribuendo volantini alle persone che incontriamo o assistiamo, scattando foto e video e condividendoli con la comunità MEGA.
Non fermiamo il lavoro che facciamo, ma mostriamo il suo valore!

Come partecipare?
Questa giornata d’azione è organizzata nell’ambito della campagna MEGA – Rendiamo l’Europa grande per tutti – avviata e coordinata dal Forum civico europeo.
Per partecipare a questa giornata di azione, si prega di compilare questo modulo che offre diversi livelli di impegno ed è aperto ai vostri suggerimenti su come agire in quel giorno.
Il team di coordinamento sarà in contatto con voi per la pianificazione dell’azione, fornendo materiali visivi e altre informazioni rilevanti.

Per aderire, potete compilare online il form che si trova al link:https://megacampaign.eu/joint-action-day-10-december-2018/ o spedire una mail (in italiano) a Giada Negri [email protected] che da Bruxelles si occupa della partecipazione italiana alla giornata del 10 dicembre.

Primi firmatari:
Jean-Marc Roirant, presidente European Civic Forum
Francesca Chiavacci, presidente ARCI (Italia)
Malik Salemkour, presidente Ligue of Human Rights (Francia)
Oonagh Aitken, presidente, Volonteurope
Cristian Pirvulescu, presidente onorario Association Pro Democratia (Romania)
Loes Rutten, president AEGEE-Europe – European Students’ Forum
Karolina Dreszer, presidente OFOP – Federazione nazionale delle ONG polacche
Dominique Guibert, president Association Européenne pour la Défense des Droits de l’Homme
(Europa)
Viera Zuborova, Bratislava Policy Institute (Slovacchia)
Victorino Mayoral, Fondation CIVES (Spagna)

 

 Scarica l’appello



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