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Prendersi cura dei propri figli attraverso il cibo: continua la collaborazione Abit-Trevalli/Gruppo Abele

22 Ott Prendersi cura dei propri figli attraverso il cibo: continua la collaborazione Abit-Trevalli/Gruppo Abele

 

Lo dicono le scrittrici.
Ce lo hanno insegnato generazioni di mamme.
L’hanno tramandato le nostre nonne.
Oltre ogni latitudine.
La più alta forma di cura, il più modo di porgere amore è attraverso il cibo.
Hai mangiato?” è quello che Elsa Morante scrive essere il più bel canto dell’innamorata.
Mangia che ti sciupi”, il comando e il timore più frequenti a cui tutti siamo stati presto o tardi costretti.

Mangiare è il modo di mostrare affezione. Si mangia in amicizia. A tavola ci si scambia opinioni, si condividono esperienze. Seduti a cena è la maniera migliore per terminare la fatica di una giornata.

Si mangia per festeggiare un evento lieto e, in alcune culture, a suggellamento di un lutto.

Quello che mangiamo, in questi tempi di sovvertimento ambientale, è anche misura delle cose. Mangiare bene, mangiare meglio, significa avere a cuore il proprio benessere e quello del mondo che ci circonda.

Serve sapere e conoscere è il primo mezzo per distinguere cosa è giusto e cosa no, cosa è buono e cosa no.

Esiste un progetto, che si chiama Edueat, articolato in un metodo, che punta a insegnare e a insegnare a insegnare una nuova cultura del cibo e a generare un’alimentazione etica e sana.

Lunedì 14 ottobre Sergio Mustica, uno dei massimi esperti del sistema Edueat, ha tenuto alla Fabbrica delle “e” una giornata di formazione per le nostre operatrici impegnate in quelle attività al cui interno, grazie al sostegno della Abit-Trevalli all’interno del progetto Abbraccia una mamma, distribuiamo pacchi alimentari di prodotti caseari a mamme con bambini che versano in ristrettezze economiche.

Durante i prossimi mesi, attraverso laboratori, giochi, letture, i nostri educatori riproporranno il metodo alle mamme e ai papà per trasferire loro le nozioni fondamentali per la corretta alimentazione e la salute dei loro piccoli. Perché crediamo che la buona alimentazione sia un diritto che vada garantito a tutti.

 

Come si abbraccia una mamma? Visita il sito dedicato al progetto

 



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