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Tratta degli esseri umani: una Giornata per raccontarvi le nostre giornate

26 Lug Tratta degli esseri umani: una Giornata per raccontarvi le nostre giornate

Il 30 luglio l’Onu celebra la Giornata internazionale contro la tratta degli esseri umani. Un modo simbolico per far sì che l’opinione pubblica non dimentichi un fenomeno criminale che secondo le stime dell’Ilo (Organizzazione Internazionale del Lavoro) riguarda circa 21 milioni di persone nel mondo. Per un terzo minori. Per oltre il 70 percento (stime Unodc) donne e bambini. Sradicati dalla terra di origine per diventare merce, sfruttati per acccattonaggio, lavoro forzato e prostituzione.

Nel nostro quotidiano, un’intera area della nostra associazione si dedica a individuare, incontrare, accogliere e cercare nuove opportunità per le persone vittime di sfruttamento sessuale e lavorativo. Lo facciamo da oltre 50 anni, attraverso uno sportello di accoglienza, con una comunità, una unità di strada e rispondendo 24 ore su 24 alla postazione telefonica gratuita antitratta 800 290 290.

Il Gruppo Abele è impegnato principalmente sul territorio di Torino e provincia e, attraverso gli operatori e i volontari dell’area Vulnerabilità e Vittime, incontra ogni anno circa 500 persone in strada (280 solo nei primi sei mesi del 2018), 150 allo sportello di accoglienza e orientamento nel quartiere San Paolo, mentre la nostra comunità accoglie tra le 20 e le 30 donne ogni anno. Da due anni, con l’aumento delle giovanissime prostituite in strada e al chiuso, accoglie anche ragazze minorenni sopra i 16 anni, grazie ad un Protocollo d’Intesa con la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori.

La nazionalità prevalente sia delle persone accolte  che incontrate (principalmente donne) è nigeriana e la fascia di età più rappresentata è tra i 18 e i 25 anni.

Il Numero verde antitratta 800.290.290 – attivo 24 ore al giorno, sette giorni su sette – è a disposizione non solo delle vittime, per l’uscita dalla condizione in cui si trovano, ma anche delle forze di polizia, della magistratura, dei cittadini, dei servizi sociali e sanitari, delle Commissioni territoriali per i richiedenti asilo, ecc. e di quanti vogliono segnalare casi sospetti di tratta e/o sfruttamento. Gratuito e anonimo, il Numero verde dispone di una rete diffusa sul territorio che offre il sostegno di operatori specializzati. Per le situazioni di emergenza, consente di accompagnare le vittime in percorsi di allontanamento e fuga, alcuni attivabili anche di notte e nei fine settimana e festivi. Grazie al coordinamento nazionale (gestito dal Comune di Venezia) delle varie postazioni regionali (il Gruppo Abele si occupa della postazione Piemonte e Valle d’Aosta), è inoltre possibile spostare le vittime in territori diversi da quelli in cui hanno chiesto aiuto, inserendole in progetti finanziati dal Dipartimento per le Pari Opportunità.

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