About Us

Tratta: predomina prostituzione, aumenta sfruttamento lavoro. Ricerca Caritas-CNCA, ora si offre e si cerca anche sul web

19 Ott Tratta: predomina prostituzione, aumenta sfruttamento lavoro. Ricerca Caritas-CNCA, ora si offre e si cerca anche sul web

19.10.2013 | Ansa


Roma – La prostituzione forzata in strada resta la tipologia di tratta più visibile e conosciuta, ma nel corso dell’ultimo decennio in Italia è aumentato il numero di casi di persone manipolate e sfruttate in altri ambiti lavorativi come agricoltura, pastorizia, edilizia, manifattura, lavoro di cura. E’ quanto emerge da una ricerca, la prima di questo tipo, di Caritas Italiana e del Coordinamento nazionale delle Comunità di Accoglienza (CNCA) in collaborazione con il Gruppo Abele e l’associazione On the Road, resa nota oggi in occasione della Giornata Europea contro la tratta di persone. La ricerca ricostruisce l’evoluzione del fenomeno della tratta così come si è sviluppato in Italia dalla fine degli anni ’90 ad oggi e analizza il funzionamento del sistema di protezione sociale rivolto alle vittime. Nel corso del 2012, attraverso le unità di strada, gli enti che hanno partecipato all’indagine hanno effettuato 23.878 contatti, di ci 21.491 con donne e ragazze, 781 con uomini e ragazzi e 1.606 con persone transgender. Nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di persone sfruttate nella prostituzione e, in misura minore, in agricoltura e nell’accattonaggio. Dall’indagine emerge che sono cambiati l’organizzazione delle reti e dei singoli criminali e i metodi di reclutamento, controllo e sfruttamento impiegati. I luoghi di sfruttamento si sono moltiplicati in maniera esponenziale: chi è costretto a prostituirsi, ora si trova non solo sulla strada e nei classici luoghi al chiuso (appartamenti, hotel, night club), ma anche in aree di grande scorrimento e flusso (stazioni ferroviarie e della metro, terminal corriere, centri commerciali, piazzole in prossimità degli ospedali o dei luoghi di reclutamento giornaliero di manodopera immigrata etc), mentre chi è obbligato a mendicare lo fa principalmente sulle strade ma sempre più in prossimità dei centri commerciali, nelle aree di flusso e sui mezzi pubblici. Sempre più rilevante anche il web quale punto di incontro della domanda e offerta di prestazioni sessuali, di lavori stagionali in agricoltura, di cura o di altro tipo fornite (anche) da vittime di tratta. I clienti sono perlopiù uomini di tutte le età, le professioni e le nazionalità e le religioni. Ma anche donne che cercano altre donne, o donne madri di figli disabili che vogliono procurare loro un’esperienza sessuale.



Facebook

Twitter

YouTube