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Un saluto e una promessa a Giorgio Alpi

12 Lug Un saluto e una promessa a Giorgio Alpi

giorgio2 16 anni non sono bastati, al nostro amico Giorgio Alpi, per sapere la verità sull’omicidio della figlia Ilaria. Per questo ci tocca in modo ancora più profondo la notizia della sua morte, arrivata prima di quella giustizia per la quale si è sempre speso con dignità e coraggio.
Insieme alla moglie Luciana, aveva trasformato il dolore per la perdita dell’unica amatissima figlia in impegno, la disperazione di non poterla riabbracciare in speranza di cambiare le cose, proprio come sognava lei.
Da una parte la battaglia per dare un nome ai responsabili della morte di Ilaria e del collega Miran Hrovatin, uccisi in Somalia nel 1994 probabilmente a causa delle loro inchieste sui traffici d’armi e rifiuti tossici fra l’Italia e quel paese sconvolto da povertà e guerre. Dall’altra l’impegno ad alimentare conoscenza e consapevolezza, con quel premio nato nel nome di Ilaria per incoraggiare un giornalismo responsabile, vicino alla vita delle persone e attento ad ogni situazione in cui siano in gioco i loro diritti. Tutti percorsi che Giorgio oggi ci affida.
A Luciana, insieme a un forte abbraccio, va allora una promessa. Non ti lasceremo sola. Insieme ai tanti amici che ti accompagnano, anche noi saremo al tuo fianco nella memoria di Ilaria e Giorgio e nell’impegno che ci hanno insegnato.

Collegati al sito su Ilaria Alpi



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