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Wanawake. Presentazione video-reportage

17 Feb Wanawake. Presentazione video-reportage

C’è un tratto comune nell’esperienza di molte donne della diaspora africana a Torino: è il loro desiderio di essere partecipi alla vita della città che le ha accolte. Torino, fin dagli anni ’90, conosce questo protagonismo femminile che ha dato vita a importanti esperienze interculturali.

Wanawake, sorelle senza confini racconta alcuni di questi percorsi, intrecciando voci di differenti generazioni di donne africane tuttora impegnate nella ricerca di una parità, prima di tutto tra donne, e di nuovi spazi di crescita e di partecipazione.

Sono testimonianze di donne ponte tra la realtà in cui vivono da molti anni e i paesi del nord Africa, dell’Africa Sub– Sahariana e del Corno d’Africa da cui provengono e che trovano nel lavoro insieme e per altre donne la una nuova dimensione per stare al mondo.

Emerge così un’immagine poco nota delle donne africane, delle loro aspirazioni e del loro impegno per “Garantire piena ed effettiva partecipazione femminile e pari opportunità di leadership ad ogni livello decisionale in ambito politico, economico e della vita pubblica”, come indicato dal 5°obiettivo dell’AGENDA 2030 per lo Sviluppo sostenibile.

 

 

Il progetto Africane/Italiane. The development is women

 

SINOSSI
Il video reportage prende il via dagli anni ’90, con la nascita a Torino del Centro interculturale Alma Mater che vede in prima linea donne provenienti dall’Africa, insieme a donne italiane. Quello che diventa un esempio per moltissime realtà in tutta Italia, ha un’importanza anche per il ruolo che le donne migranti iniziano ad acquisire nella mediazione interculturale. L’esempio di grandi organizzazioni come il Gruppo Abele, attraverso la presenza di mediatrici interculturali, è raccontato dalla testimonianza di Hakima Nacer, di origine marocchina e ci avvicina anche al ruolo odierno della donna all’interno della comunità mussulmana nella realtà torinese.

Più recentemente a Torino nasce l’esperienza del Forum Africane/Italiane, voluta da un gruppo di donne dell’Africa Sub-Sahariana, grazie anche all’incontro con gruppi di donne italiane, con cui il confronto diventa da subito ricco di stimoli e di iniziative. La rete tra donne della diaspora africana, provenienti da differenti nazioni e attive in associazioni e organizzazioni tra Torino e Cuneo, dà vita anche al Collettivo delle donne africane di cui Marie-Jeanne Balagizi, Merit Umoru e Delphine Dama sono testimoni. Insieme a Silvana Ranzato e Lucia Bianco ci raccontano l’esperienza e le aspirazioni del Forum Africane/Italiane che trova alleanze anche al di fuori dei confini piemontesi. Suzanne Diku Mbiye, Presidente Reani (Rete della Diaspora Africana Nera in Italia) e Suzanne Bellnoun, Ofad (Organisation des Femmes Africaines de la Diaspora) aprono alla dimensione nazionale e, soprattutto, internazionale della rete dove le donne africane della diaspora sono più organizzate e attive.

Il ruolo ponte che le donne africane a Torino mantengono verso i paesi di origine, trova qui grazie a un positivo percorso d’integrazione, anche altre finalità: per l’integrazione di altre donne e nella crescita delle nuove generazioni. La testimonianza di Awa, Yosra e Chanel, nate e cresciute a Torino, ci porta a vedere nuove prospettive e futuri spazi d’interazione nella società multiculturale.

Torino, infine, assume una centralità grazie anche all’importante realtà dell’Ilo, International Labour Organization. Sono moltissime le donne dal continente africano che ogni anno partecipano ai percorsi proposti dal Centro di Formazione voluto dall’ONU. La testimonianza di Benedetta Magri, responsabile dei programmi su Diritti del Lavoro e gender equality, apre nuovi sguardi anche sul protagonismo delle donne nei paesi africani.

 

Wanawake, sorelle senza confini
Durata: 35’
Realizzazione a cura di Roberta Dho
Montaggio e post produzione: Meo Nallino
Musica: “Sogni” di Saba Angalana- album Jidka (The Line) – produttore Fabio Barovero

 

 

Il reportage si inserisce nel progetto Africane/Italiane. The development is women, ed è stato prodotto con il contributo finanziario dell’Unione europea e della Regione Piemonte, attraverso il Consorzio delle Ong Piemontesi nell’ambito di Frame, Voice, Report!. Il contenuto di questo video reportage è di esclusiva responsabilità dell’Associazione Gruppo Abele Onlus e non riflette necessariamente la posizione dei donatori.

 

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