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Continua il viaggio del Treno della Memoria

18 Jan Continua il viaggio del Treno della Memoria

imgIl primo Treno della Memoria è partito il 27 gennaio 2005. Fino a oggi ha portato a visitare i campi di Auschwitz e Birkenau circa 30.000 ragazzi provenienti da diverse regioni d’Italia di età compresa fra i 17 e i 25 anni.  Il Treno della Memoria, promosso dall’omonima associazione nazionale impegnata nel sostegno ai percorsi di cittadinanza attiva e nella difesa della dignità e i diritti delle persone, non è un semplice viaggio o una gita scolastica ma è un pellegrinaggio laico, uno spazio di conoscenza, un viaggio nella storia e nella memoria attraverso un percorso educativo che comincia a novembre e si conclude in primavera e riassumibile in tre parole chiave: storia, memoria e impegno. Il progetto infatti coniuga attività ludiche, testimonianze dirette della storia, incontri e laboratori verso la finalità, chiara e condivisa con i partecipanti, di formare nuovi cittadini attivi nel costruire la realtà che li circonda.
Il progetto nasce dalla convinzione che la costruzione di una cittadinanza attiva e consapevole non possa prescindere dalla conoscenza della Storia e della Memoria dei momenti che hanno cambiato il volto dell’Europa e dall’ascolto delle Testimonianze dei protagonisti di questi cambiamenti. Non c’è dubbio che i fatti avvenuti ad Auschwitz, massima e più terribile espressione dell’odio e della discriminazione, rappresentino in questo senso uno snodo storico fondamentale.

Nel 2016 il Treno della Memoria porterà circa 3.000 passeggeri fra studenti e privati cittadini da tutto il territorio nazionale e in particolare da Lombardia, Trentino, Piemonte, Puglia e Sicilia. Il primo dei numerosi viaggi previsti partirà da Bari e da Bologna  l’8 febbraio. Per la prima volta quest’anno alcuni treni, organizzati con la collaborazione del Coordinamento Torino Pride, saranno a tematica LGBT (lesbica, gay, bisessuale e transessuale) e indagheranno l’ancora poco conosciuto tema dell’”omocausto”.

Ogni gruppo vivrà una tappa differente con l’esperienza che questa porta con sé. Fra le altre: Budapest e il tema dei Giusti attraverso i luoghi di Giorgio Perlasca e Raoul Wallemberg; Praga città simbolo dell’ideologia nazista dello spazio vitale e centro di deportazione e sterminio con il campo di Terezin, tristemente noto come il campo dei bambini; Lviv in Ucraina e il tema dei luoghi di sterminio dimenticati; Fossoli e la Risiera di San Sabba luoghi simbolo della responsabilità italiana nella discriminazione e nello sterminio; il Nordest della Polonia con il Campo di sterminio di Belzec creato con l’unico scopo di eliminare gli ebrei non appena arrivati al campo a differenza di quelli già esistenti e di Auschwitz, dove una buona parte dei prigionieri veniva fatta lavorare fino all’esaurimento prima di venire assassinata.

 Negli anni il treno ha ottenuto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio del Parlamento Europeo e della Camera dei Deputati. Collabora stabilmente con Anpi, Aned, Anci, Museo diffuso della Resistenza, Museo di Auschwitz e Birkenau, Museo Fabbrica di Shindler, Fondazione Museo Storico di Trento, Fondazione ex campo Fossoli, Istituto di cultura Italiana a Cracovia. In seguito alla petizione firmata da più di 1.000 persone è stata attivata la procedura  per il riconoscimento  del Treno della Memoria come Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.



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