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A testa alta, la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie

17 Mar A testa alta, la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie

 

Un altro anno senza marcia. Ma non senza memoria, impegno e speranza: Libera invita in questa 26esima edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie, ad alzare la testa e “a riveder le stelle”. Alzare la testa è un concetto centrale nelle vite di tutti coloro che con l’impegno quotidiano, nel lavoro, nella militanza antimafia o con piccole azioni di consumo critico e con ogni singola scelta di vita non si piegano alla mentalità mafiosa, ai meccanismi della corruzione, del ricatto, del profitto a ogni costo e della prevaricazione.

Anche quest’anno non marciamo insieme e non mostriamo al mondo un solo e unico corteo colorato, ma ci separiamo in un firmamento di piccole iniziative, negli oltre 1.600 presidi di legalità (tra cui il Gruppo Abele e il suo Centro commensale Binaria) che compongono Libera. Mettiamo la mascherina, ma non per questo smettiamo di alzare la voce, nominando, una per una, le 1.031 vittime innocenti che hanno perso la vita per colpa di quella “montagna di merda” che suo malgrado concima lo spirito di coloro che continuano a lottare.
 
Un 21 marzo dedicato al mondo della cultura
La lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie si terrà in tutta Italia sabato 20 marzo dalle 10.45. A Roma all’Auditorium Parco della Musica, la lettura sarà seguita dall’intervento di Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera (trasmessa in diretta da Rai 3 dalle 10.30 alle 12 e da RaiNews24 dalle 11 alle 12). A Torino, l’iniziativa capofila per il Piemonte sarà in piazza Bodoni alle 10.30, davanti al Conservatorio Giuseppe Verdi.
Alla manifestazione saranno presenti i familiari dei caduti per mano mafiosa residenti in città; il prefetto Claudio Palomba, la sindaca Chiara Appendino, il governatore della Regione Alberto Cirio e i rappresentanti delle Forze Armate.
Sabato 20 e domenica 21 sulla Mole Antonelliana sarà proiettata la frase “A tutte le vittime innocenti delle mafie va la nostra memoria e il nostro impegno”.

A ricordare e riveder le stelle: proprio alla cultura (ingrediente fondamentale per la lotta alle mafie e alla corruzione, scintilla di memoria e impegno sociale) al mondo del cinema, del teatro, dei musei e della musica profondamente colpiti dalla pandemia, Libera dedica il 21 marzo 2021. Lo fa citando una frase della Divina Commedia di Dante, padre della nostra lingua. Con cui denunciamo, ricordiamo e commemoriamo la storia di quanti sono caduti per mano mafiosa.
Per domenica 21 marzo sono invece previsti momenti di raccoglimento, veglie ecumeniche, deposizioni di fiori presso lapidi o strade intitolate a vittime di mafie, sempre nel rispetto delle misure per contenere l’epidemia.

L’impegno del Gruppo Abele e del suo Centro commensale Binaria
Alla Fabbrica delle “e” di Torino, fucina di cultura collettiva, sede di Libera Piemonte, del Gruppo Abele e del suo Centro commensale Binaria, l’intenzione è di rendere speciale questa Giornata della Memoria e dell’Impegno. Sabato 20 e domenica 21 marzo, nella libreria di via Sestriere 34, verrà allestito uno spazio dedicato ai testi che permettono di capire e approfondire il significato della Giornata della Memoria e dell’Impegno e della lotta alle mafie. Ci sarà anche una vetrina all’aria aperta che testimonia quanto di concreto si possa realizzare attraverso l’impegno contro le mafie: un bancone nel giardino di Binaria proporrà tutti i prodotti realizzati sui terreni confiscati alle mafie, in vendita diretta o ordinabili a Binaria e provenienti freschi da tutta Italia.
Ci saranno inoltre all’ingresso di Binaria due schermi che trasmetteranno le immagini delle passate Giornate della Memoria e dell’Impegno e la lettura dei nomi delle 1.031 vittime innocenti di tutte le mafie.

Classi vuote, stelle accese
Durante l’ultimo Laboratorio papà-bimbo (realizzato dal Progetto Genitori&Figli), prima del passaggio del Piemonte in zona rossa, ispirato alla lettura di alcuni brani del libro La classe dei banchi vuoti, le famiglie partecipanti hanno realizzato un cartellone con tante stelle, una per ognuna delle piccole vittime le cui storie sono state raccontate nel libro di Luigi Ciotti, edito da Edizioni Gruppo Abele e illustrato da Sonia Maria Luce Possentini.

(manuela battista – comunicazione Binaria)

 

Scarica l’invito di don Luigi Ciotti



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