Sartoria popolare In-Tessere - Gruppo Abele - Sostienici

Facciamo nascere insieme una sartoria popolare nella periferia di Torino

Immagina un posto dove donne di ogni provenienza possano crearsi un’occasione di lavoro. Immagina i colori delle stoffe, le mani che muovono gli aghi, il rumore delle macchine per cucire. Immagina la magia antica di un tessuto grezzo che diventa un capo di abbigliamento. Unico e irripetibile.

Noi lo abbiamo già immaginato.

In-Tessere sarà una sartoria popolare per donne a Barriera di Milano, a Torino.

E tu puoi aiutarci a realizzarla.

Questo progetto prevede il contributo economico di:

OBIETTIVO

€ 8.000

***aggiornamento del 9 ottobre 2019***

Abbiamo raggiunto il goal in 12 giorni! Per fare grandi cose non servono super poteri, ma oggi sentiamo di aver fatto la differenza insieme a voi. GRAZIE!
Abbiamo provato a restare fermi e buoni e invece…Vogliamo usare il tempo rimasto a disposizione da qui al 26 ottobre per portare il nostro obiettivo da 5 mila a 8 mila euro. Questa somma ulteriore sarà destinata all’apertura dello spazio bimbi in contemporanea ai corsi di sartoria, per garantire alle donne che la frequenteranno di affidare i loro figli alle cure di uno spazio dedicato e adiacente.

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Una sorpresa per chi dona!

TRA TUTTI COLORO CHE AVRANNO FATTO UNA DONAZIONE PER LA SARTORIA ENTRO IL 26/10 ESTRARREMO 15 VINCITORI CHE RICEVERANNO 1 KIT DI PRODOTTI UFFICIALI JUVENTUS F.C.

Il kit è composto da maglia o giacca + pantaloni, ogni kit contiene anche 2 portachiavi ufficiali Juventus F.C.
L’estrazione sarà effettuata in diretta Facebook mercoledì 30 ottobre.

incredibile

in-tessere

Sartoria popolare

  • è lavoro: una sartoria popolare per donne vulnerabili
  • è relazione: tra culture, provenienze, religioni e linguaggi diversi
  • è casa: come è casa la Drop House, il centro diurno del Gruppo Abele in cui ha sede, una porta aperta sulla strada che ospita donne che vivono un momento difficile della propria vita
  • è uno spazio di libertà: pensato per dare dignità a un quartiere a rischio di Torino e a chi lo abita

Le donne a cui si rivolge questo progetto

Quando Merize giunge a Torino, per lei il lungo viaggio non è ancora finito. La difficoltà a raggiungere una stabilità economica e familiare, la mancanza di relazioni, la continua ricerca di un lavoro: pesi insostenibili da portare da soli e senza una rete di sostegno. Ma quando arriva vicina a perdere nuovamente tutto un giorno conosce Amira, che le parla della Drop House, una casa dove potrà trovare persone disposte ad aiutare lei e la sua famiglia.
La Drop House è in primo luogo una casa, dove ogni donna, giovane o meno giovane, straniera o italiana, cerca di lasciarsi alle spalle storie e vicende spesso molto dolorose. Qui viene accolta in una grande famiglia allargata e insieme iniziano percorsi per uscire dall’isolamento e dall’emarginazione. Qui imparano l’italiano per poter acquisire autonomia e iniziare relazioni. Qui trovano nuove prospettive che diventano terreno di crescita, opportunità di lavoro e riscatto sociale, per creare una vita migliore per loro e per le loro famiglie. Leggi la storia di Merize, una delle donne protagoniste di In-Tessere.

Cucire relazioni intessendo fili

 

“Cucito condiviso è un luogo dove chiunque voglia può venire a cucire, dove si può entrare e condividere esperienze e talenti, dove si attivano percorsi virtuosi di formazione con corsi e laboratori collettivi. Cucito condiviso è cercare di dare umanità a questa economia ed è anche la soddisfazione di vedere le allieve diventare sarte e vederle creare collezioni o vestiti, assolutamente artigianali”. Leggi il resto dell’intervista.

Per Silvia e Serena, le animatrici dello spazio, fare cose insieme, aiutarsi, collaborare, condividere teste e competenze è il principio che le ha spinte nel 2014 a dar vita a questo spazio condiviso. E con la loro esperienza hanno deciso di stare al nostro fianco per far nascere In-Tessere.

Parlano di noi

27.09.2019 | Radio Beckwith

Sulla radio organo nazionale della comunità evangelica, Matteo Chiarenza e Diego Meggiolaro intervistano Patrizia Ghiani, responsabile dell’area Povertà e inclusione sociale del Gruppo Abele, su #Intessere, la campagna di crowdfunding lanciata il 26 settembre per dar vita a una sartoria popolare in Drop HouseAscolta il podcast

24.09.2019 | LiberaInformazione.org

Sul portale diretto da Lorenzo Frigerio, la presentazione del nostro crowdfunding finalizzato alla creazione di una sartoria popolare all’interno della Drop House. Leggi l’articolo 

17.09.2019 | La Stampa

Nelle pagine nazionali del quotidiano torinese, Adriana Riccomagno ha presentato In-Tessere, il progetto di crowdfunding del Gruppo Abele sostenuto dalla Città di Torino e realizzato grazie alla consulenza dell’ ECC-European Crowdfunding Center che sarà lanciato sulla piattaforma di Produzioni dal Basso il prossimo 26 settembre. Leggi l’articolo 

24.09.2019 | TorinOggi.it

Parte il 26 settembre la campagna di crowdfunding In-Tessere che abbiamo immaginato con l’obbiettivo di creare una sartoria popolare in Drop House, centro diurno per donne vulnerabili a Barriera di Milano. Sul portale TorinOggi la presentazione del progetto.   Leggi l’articolo 

Hai dei dubbi? Contattaci:

Federica – Giorgia – Giulia |  011 3841017 – 331 5753832 |  [email protected]

#intessere

con la collaborazione di Cucito Condiviso

Con la consulenza di ECC – European Crowdfunding Center

Dona dove c'è più bisogno

Dal 1965 il Gruppo Abele accoglie e sostiene le persone più fragili e contribuisce alla realizzazione di una società più giusta e solidale. Nel corso di cinquant’anni le nostre attività si sono ampliate e rinnovate nello sforzo di rispondere a bisogni sempre nuovi, senza mai scostarsi dall’anima e dal fine ultimo del nostro impegno: la dignità e la libertà delle persone.

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In Africa con bambini e ragazzi

Il Gruppo Abele è impegnato da anni a Grand Bassam (Costa d’Avorio) dove svolge corsi di alfabetizzazione, visite ambulatoriali e anima una biblioteca pubblica.

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Un posto a tavola

Attente all’unicità delle persone e delle loro storie, le comunità del Gruppo Abele offrono un sostegno calibrato a seconda delle esigenze e dei problemi: dipendenza da droghe, situazioni legate all’HIV/AIDS, traumi frutto di violenza famigliare, riscatto dal mercato della tratta e della prostituzione.

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Libere dallo sfruttamento

Il Gruppo Abele è da sempre vicino alle persone costrette a prostituirsi, offrendo loro ascolto, riconoscimento e accompagnamento nella costruzione di una nuova vita.

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Accoglienza migranti

Il Gruppo Abele è impegnato nell’accoglienza di migranti e richiedenti asilo. Sostenerli affinché per loro possa esserci un nuovo futuro è un dovere che nasce dal riconoscersi gli uni con gli altri e rappresenta una questione di civiltà e umanità, nonché un valore che va salvaguardato e coltivato.

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Cura delle dipendenze e comunità di accoglienza

Offriamo sostegno e alloggio per persone che vivono problemi di dipendenza da alcol, da sostanze stupefacenti, da Internet, da gioco d’azzardo, a persone in HIV/Aids.

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Protezione delle vittime

Incontriamo e accogliamo vittime di tratta e sfruttamento, vittime di reato, di violenza familiare e di genere. Attraverso l’Unità di Strada interveniamo nella tutela delle persone che si prostituiscono, offrendo loro ascolto, riconoscimento e accompagnamento nella costruzione di una nuova vita.

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Povertà e inclusione sociale

A Torino il Gruppo Abele gestisce un centro che di giorno accoglie donne e bambini che vivono situazioni di vulnerabilità, e che di notte si trasforma in un dormitorio, aperto tutto l’anno, per chi è senza fissa dimora. Il centro offre accoglienza, accompagnamento, così come una risposta ai bisogni essenziali delle persone. Offriamo corsi di italiano e percorsi di integrazione per persone migranti. 

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Famiglie vulnerabili

Le famiglie trovano spazi di incontro, sostegno e convivialità al Gruppo Abele; quelle più fragili possono rivolgersi ai servizi di prima accoglienza, o possono cercare un affiancamento nelle fasi più delicate del processo educativo.

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Educazione, formazione e prevenzione

Incontriamo giovani con cui attiviamo percorsi di sostegno, e a cui offriamo informazioni su salute, scuola, casa e lavoro. Svolgiamo laboratori e formazione nelle scuole, progetti di cittadinanza attiva contro l’esclusione e la povertà e per la giustizia sociale. 

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Cooperazione internazionale

In Costa d’Avorio, a Grand Bassam, siamo presenti da 36 anni con il progetto Communautè Abel. Coinvolgiamo giovani e donne in difficoltà in corsi di alfabetizzazione e formazione professionale, offriamo assistenza sanitaria e una mensa per bambini e ragazzi di strada.

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Raddoppiamo le aperture del Drop-in

In Drop-in offriamo gratuitamente servizi di prima necessità come la possibilità di fare una doccia, avere un cambio di biancheria e indumenti puliti. Al momento attuale è aperto un giorno a settimana, il nostro obiettivo prevede un’apertura di almeno due giorni a settimana, la presenza alternata di un medico, un giurista e un assistente sociale e l’integrazione tra gli operatori di un mediatore culturale.

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Incrementiamo i certificati di nascita

In Costa d’Avorio vogliamo far fronte a uno dei disagi più grandi che vivono i bambini nati in situazioni di marginalità: quello di non vedere riconosciuto il proprio diritto di esistere. Possiamo aiutarli fornendo loro il certificato di nascita. Solo così potranno iscriversi a scuola, accedere ai servizi sanitari e, un domani, votare.

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Contrastiamo l’abbandono scolastico

Emerge sempre di più la necessità di attivare percorsi volti alla riduzione della dispersione scolastica. A Torino realizziamo in due scuole di Barriera di Milano progetti che mirano a questo. Il nostro obiettivo è di implementare le nostre azioni a sostegno dei ragazzi, degli insegnanti e delle famiglie. 

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Acquistiamo un nuovo sistema di videosorveglianza

Accogliamo in comunità residenziali uomini, donne e bambini che, a causa di esperienze di violenza e sfruttamento, necessitano di un alto grado di protezione. Il nostro obiettivo per il prossimo anno è quello di sostituire i vecchi sistemi di sicurezza e di videosorveglianza per averne di più efficienti.

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Una porta sulla strada

Per chi è vittima di dipendenze (droghe, gioco d’azzardo, internet) ma anche per chi vive situazioni di povertà, vulnerabilità e disagio esistenziale, il Gruppo Abele offre un servizio di ascolto e di orientamento e una struttura di prima accoglienza.

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Come utilizziamo i fondi?

Scegliere una bomboniera del Gruppo Abele significa voler sostenere l’associazione nella sua missione di stare a fianco a chi affronta un momento difficile. Significa anche accompagnarlo in un percorso per recuperare un posto nella società che lo ha messo ai margini. Significa sostenere il Gruppo Abele nel fare cultura e proporre azioni concrete di cambiamento dando voce a chi è più debole. Puoi scegliere di devolvere la tua donazione dove c’è più bisogno, oppure, se hai a cuore un progetto specifico, puoi scegliere di destinare a quest’ultimo il tuo contributo.

Scopri di più sui nostri progetti leggendo il bilancio sociale

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Le occasioni

Un’occasione speciale da ricordare. Una nascita, una Comunione, una Cresima, una laurea, un matrimonio, un anniversario… Ogni occasione può essere quella adatta per accorgersi anche di chi fa più fatica, unendo il tuo momento speciale con un gesto che non verrà ricordato solo da te e dai tuoi invitati.

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Ordini e termini di consegna

La disponibilità delle bomboniere solidali del Gruppo Abele dipende dalle quantità richieste.

Scegli la tua bomboniera e compila il modulo d’ordine, oppure contattaci 

 Ritira il tuo ordine presso la nostra Bottega, oppure con un contributo di 7 euro provvederemo alla spedizione all’indirizzo da te indicato 

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Perché ci serve il tuo codice fiscale?

Il tuo codice fiscale ci è necessario perché tutti gli enti non profit come l’Associazione Gruppo Abele avranno l’obbligo dal 2020 di trasmettere telematicamente all’anagrafe tributaria i dati riguardanti le donazioni in denaro tracciabili affinché questi siano indicati nella dichiarazione dei redditi precompilata*.

Grazie della tua collaborazione


*Questo provvedimento fa riferimento al decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 30 gennaio 2018 e riguarda le donazioni effettuate con bollettino di conto corrente postale, bonifico bancario, carta di credito, ovvero mediante sistemi di pagamento previsti dall’art.23 del D.Lgs.241/1997

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Nelle periferie con i giovani

Gli “educatori di strada” del Gruppo Abele sono attivi nelle periferie e nelle zone più “a rischio” di Torino per costruire con i giovani vie alternative all’emarginazione e all’illegalità.

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Donne che non si arrendono

La Comunità Mamma-Bimbo accoglie donne con figli minori che vivono situazioni di violenza, alta conflittualità familiare e forme di marginalità sociale che possono avere pesanti ripercussioni sulla salute psico-fisica del bambino e della donna.

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Drop-in, la porta aperta sulla strada del Gruppo Abele

Il Drop-in è un luogo in cui chi vive la strada o una situazione di dipendenza da sostanze può trovare un momento di sosta, incontrare operatori disponibili all’ascolto e al sostegno, oltre che usufruire di alcuni servizi di prima necessità.

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La storia della bomboniera

In Bottega a Torino le nostre bomboniere prendono forma e hai la possibilità di farle confezionare scegliendo tra le proposte disponibili. Ci sono bomboniere che partono da più lontano, dalle nostre comunità, come il sacchettino di cotone grezzo che viene cucito a mano dalle ragazze accolte, per poi passare nelle mani esperte delle volontarie che con cura e dedizione le confezionano secondo le tue necessità. C’è il miele Certosa 1515, prodotto in una vecchia abbazia certosina e luogo di sosta e pensiero, nel rispetto dell’ambiente e dei ritmi naturali delle api. Ci sono i tè e gli infusi prodotti dalle donne del carcere femminile di Pozzuoli, oppure le saponette al miele di Amàla, la linea di prodotti per la cura del corpo realizzata con erbe ed essenze provenienti dalle comunità del Gruppo Abele e realtà ad esso collegate.

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Dal 1965 il Gruppo Abele accoglie e sostiene le persone più fragili e contribuisce alla realizzazione di una società più giusta e solidale. Nel corso di cinquant’anni le nostre attività si sono ampliate e rinnovate nello sforzo di rispondere a bisogni sempre nuovi, senza mai scostarsi dall’anima e dal fine ultimo del nostro impegno: la dignità e la libertà delle persone.

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