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Il “Rapporto sui diritti globali” diventa internazionale

09 Dic Il “Rapporto sui diritti globali” diventa internazionale

Il virus contro i diritti.  Ovvero, dove e quanto i governi del mondo hanno approfittato della pandemia per accentrare i poteri, deresponsabilizzare i parlamenti, comprimere il dissenso e penalizzare interi segmenti sociali. Il virus contro i diritti è il titolo del 18esimo Rapporto sui diritti globali, curato da Associazione Società INformazione onlus con la partecipazione di Cgil (e l’adesione di numerose associazioni come Gruppo Abele, Rete dei Numeri Pari, Tribunale dei diritti dei popoli), che con l’edizione 2020 pubblicata anche in inglese (Milieu edizioni) e la collaborazione con l’Association Against Impunity and for Transitional Justice che la promuove si apre anche all’Europa e oltre. Con una maggiore focalizzazione sui diritti umani e in particolare contro l’impunità, tanto da diventare Rapporto sui diritti globali – Stato dell’impunità nel mondo.

Doppia edizione e quindi doppia presentazione, venerdì 11 dicembre, all’indomani della Giornata mondiale per i diritti dell’uomo. La versione italiana del Rapporto è al centro dell’incontro alle 15 sulla pagina Facebook di Ediesse-Futura che la pubblica e sui siti dirittiglobali.it e collettiva.it: partecipano Moni Ovadia, Paolo Rossi, Sergio Bassoli, Pierantonio Panzeri, Susanna Ronconi, Emiliano Sbaraglia e il curatore del Rapporto Sergio Segio, introduce e coordina Leonardo Fiorentini, direttore di fuoriluogo.it.  Sempre venerdì 11 ma già alle 9, a Bruxelles, al Parlamento Europeo, l’edizione internazionale viene presentata dalla presidente della sottocommissione Diritti umani Maria Arena, che firma una delle prefazioni del Rapporto. Con lei, Gianfranco Dell’Alba, Orsola Casagrande Olympia Bekou (in streaming su multimedia.europarl.europa.eu/en/webstreaming).

Leggi e scarica la scheda del Rapporto 2020

Scarica la copertina in pdf

Vai al sito dirittiglobali.it per le info



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