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No al depotenziamento della legge che limita il gioco d’azzardo in Piemonte

05 Feb No al depotenziamento della legge che limita il gioco d’azzardo in Piemonte

Il Consiglio della Regione Piemonte sta in questi giorni mettendo in discussione la legge 9/2016, che limita il gioco d’azzardo a tutela soprattutto delle categorie più fragili. Una buona legge che nei suoi primi tre anni ha ridotto i volumi di gioco, senza il temuto aumento esponenziale del gioco da remoto. 

“L’attuale legge – spiega Leopoldo Grosso, psicoterapeuta e presidente onorario del Gruppo Abele -stabilisce una distanza minima tra i locali in cui si può giocare e i luoghi di aggregazione sensibili al richiamo (scuole, in primo luogo), ed è l’unica in Italia che estende il divieto ai locali già esistenti e non solo quelli di futura apertura. In virtù di questo provvedimento, votato all’unanimità (tranne un astenuto) da tutte le forze politiche del Consiglio regionale della precedente legislatura, il Piemonte è l’unica regione in Italia che ha visto calare il volume di gioco nel 2017 e nel 2018. Secondo lo stesso Ente di ricerca della Regione Piemonte si sono giocati quasi 500 milioni di euro in meno (497 per l’esattezza), con una diminuzione delle perdite per i giocatori di 113 milioni di euro. Il beneficio, sia in termini economici che di salute dei cittadini, è dimostrato. Perché mai ora la nuova maggioranza regionale intende abrogare l’articolo di legge a cui di debbono i risultati conseguiti?

Il mondo delle associazioni, dei servizi, degli esperti, dei familiari dei giocatori d’azzardo e Libera e Gruppo Abele in primis, manifestano la propria contrarietà e hanno chiesto alle commissioni del Consiglio regionale presso le quali è al vaglio la proposta di modifica della legge, di essere convocati al più presto e ascoltati per un confronto imprescindibile. Dall’inizio di febbraio, il coordinamento regionale di Libera Piemonte ha lanciato A che gioco stai giocando?, una campagna social finalizzata a far conoscere la legge e i suoi benefici concreti.

Intanto per il 20 febbraio alle 11.30 presso la sede del Gruppo Abele, in corso Trapani 91/b a Torino, è prevista una conferenza stampa.

Persone non problemi. Cosa facciamo per le dipendenze

 

(manuela battista)



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