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Povertà educativa a Torino, un progetto per l’inclusione

15 Giu Povertà educativa a Torino, un progetto per l’inclusione

 

Sei anni, primo anno di elementare: i blocchi di partenza della vita scolastica. Eppure, anche se così piccoli, i bambini non partiranno davvero tutti insieme. Alcuni avranno più difficoltà nell’instaurare relazioni con gli altri, nell’esprimersi e nell’esternare le proprie emozioni.

Si chiama povertà educativa, è una delle altre facce della povertà materiale e contribuisce a riprodurre e moltiplicare le disuguaglianze.

E di povertà educativa a Torino ce n’è tanta, come dimostrano i dati del progetto Opportunità educative per una città più equa, che in tre anni ha visto triplicare il numero di minori a rischio: iniziato con 1200 bambini, sono diventati 3305, così come i genitori coinvolti, passati da 550 a 1685. Il dato più allarmante riguarda i minori di origine straniera, quadruplicati dai 120 iniziali e diventati 467.

C’è fame in città, anche di opportunità. E di strumenti per affrontare meglio le questioni che riguardano la crescita e lo sviluppo dei figli. Anche perché, è bene ricordarlo, a Torino solo il 35 per cento dei bambini riesce a frequentare l’asilo nido o attività simili.

A livello territoriale, particolare attenzione è stata riservata alla periferia Nord, dove sono maggiormente presenti situazioni di deprivazione sociale e fragilità educativa. Bambini e famiglie sono stati coinvolti in 30 attività, gli educatori e gli insegnanti impegnati sono stati 315. Sono state sperimentate azioni “di sistema” così come interventi mirati e personalizzati rivolti a 332 minori con bisogni educativi speciali e disturbi specifici dell’apprendimento.

Il progetto Opportunità educative per una città più equa è stato selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, finalizzato all’inclusione sociale, educativa e culturale dei bambini e delle loro famiglie, ha coinvolto i servizi educativi e sociali del Comune di Torino in un percorso di co-progettazione con il terzo settore, in particolare con Gruppo Abele, Il Margine, Progetto Tenda, Stranaidea, Consorzio La Valdocco, DisIncanto, Mamre e Ulaop. E ha potuto contare anche sulla collaborazione di Asl e Fondazione Agnelli.

Un percorso di co-progettazione che ha portato all’attivazione di reti sul territorio (ne sono state create 122 anche dai genitori) e che è stato il punto di partenza per la costituzione dell’attuale commissione cittadina che sta elaborando il progetto 0-3 anni.

Il 25 maggio da Open 011 c’è stato Una Mole di opportunità, l’evento conclusivo di questi tre anni di azioni co-progettate, momento di riflessione e confronto. È stata l’occasione per la cooperativa Il Margine per realizzare un video che racconta, dando voce ai protagonisti, il senso e le principali azioni realizzate con il progetto.

Il progetto

Guarda il video

 

(barbara saporiti)



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