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Solidarietà alle ONG palestinesi

29 Ott Solidarietà alle ONG palestinesi

 

Luigi Ciotti, fondatore e presidente del Gruppo Abele, ha sottoscritto, insieme ad altre personalità del mondo della politica, della cultura e dell’impegno civile, un appello rivolto al Governo italiano e al nostro ministro degli Esteri Luigi Di Maio affinché venga espresso, dal nostro Paese, sostegno a sei ONG palestinesi attive per i diritti umani, dichiarate “terroriste” da Israele.

Ai sensi della legge nazionale antiterrorismo israeliana del 2016, il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz ha dichiarato “organizzazioni terroristiche” sei associazioni della società civile palestinese: Al-Haq, Addameer, Defense for Children-International, Union of Palestinian Women’s Committees, the Bisan Research and Advocacy Center e  Union Of Agricultural Work Committees.

Si tratta di un fatto gravissimo.

Lo stesso Gantz, ex-capo di stato maggiore, durante una recente campagna elettorale si è vantato di aver fatto tornare alcuni quartieri di Gaza “all’età della pietra”, per aver guidato la sanguinosa operazione militare “Margine Protettivo”. In effetti il bilancio dell’attacco è stato di oltre 2.000 vittime, in maggioranza civili, migliaia di feriti e la distruzione di moltissimi edifici civili.

Le ONG in questione si occupano della difesa dei diritti umani dei minorenni, delle donne e di altre categorie vittime delle politiche israeliane di occupazione e di pulizia etnica strisciante. Non a caso hanno ricevuto la solidarietà di importanti ONG internazionali come Human Rights Watch e Amnesty International e di oltre venti organizzazioni israeliane, tra cui la più nota a livello internazionale è B’Tselem.

I sottoscritti esprimono stupore e dissenso per la decisione del ministero della Difesa israeliano e si riconoscono in quanto scrivono le ONG israeliane: “La documentazione, la difesa e l’assistenza legale sono attività fondamentali per la protezione dei diritti umani in tutto il mondo. Criminalizzare tale lavoro è un atto di codardia, caratteristico dei regimi autoritari repressivi. La società civile e i difensori dei diritti umani devono essere protetti”.

Questa ennesima iniziativa rischia di rappresentare un precedente e potrebbe far presagire ulteriori interventi repressivi nei confronti dei difensori del diritto internazionale e dei diritti umani.

Ci rivolgiamo al Governo italiano e al nostro ministro degli Esteri perché intervengano nei confronti del Governo israeliano e lo inducano a revocare una decisione che tanta sorpresa e indignazione ha suscitato.

 

Primi firmatari: Moni Ovadia | Tomaso Montanari | Livio Pepino | Luciana Castellina | Marco Revelli | Domenico Gallo | Gianni Tognoni | Cristina Alziati | Simona Taliani | Carlo Ginzburg | Alessandra Algostino | Francesco Pallante | Francesco Martone | Valentina Pazè



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