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“Un altro mondo è possibile”: il nuovo Rapporto sui diritti globali

09 Dic “Un altro mondo è possibile”: il nuovo Rapporto sui diritti globali

Anche nel 2021 la pandemia da Covid-19 è stata accompagnata da un’accentuazione delle violazioni di diritti fondamentali. Con il pretesto delle misure sanitarie si sono introdotte misure di eccezione, determinate riduzioni di libertà e peggioramenti nella condizione sociale ed economica di milioni di cittadini in molte parti del mondo, mentre è risultata con maggior evidenza la pericolosa vulnerabilità del sistema democratico e dello Stato di diritto.

È quanto emerge dal diciannovesimo Rapporto sui diritti globali – Stato dell’impunità del mondo che viene presentato venerdì 10 dicembre, in occasione della Giornata Mondiale per i Diritti Umani, nella sede della Cgil nazionale (ore 11.30, Sala Santi), in corso d’Italia 27 a Roma e in diretta streaming su Collettiva.it.

La novità di quest’anno è una sezione del volume, pubblicato da Futura edizioni, dedicata a un “Osservatorio sulle impunità”, dove in 13 focus-paese vengono riassunti e documentati casi di violazioni e impunità avvenuti in Egitto, Arabia Saudita, Siria, Iran, Turchia, Afghanistan, Russia, Colombia, Cile, Messico, Myanmar e Cina.

Oltre alle violazioni dei diritti umani documentate con l’Osservatorio sulle impunità, il Rapporto analizza e denuncia crimini che violano e compromettono sfere di diritti altrettanto fondamentali, che riguardano le comunità e non solo gli individui, come quelli ambientali, economici, sociali. Crimini di sistema, dei quali nessuno si sente responsabile, ma che sono invece prodotti da precise scelte politiche, economiche, di governo.

Dallo studio dei dati e degli avvenimenti recenti emerge dunque la necessità di cambiamenti radicali e di urgenti inversioni di rotta. Non a caso il titolo dell’edizione 2021 è Un altro mondo è possibile: “Anno dopo anno cerchiamo di analizzare ciò che succede a livello globale dall’angolatura visiva di quelli di sotto – scrive nell’introduzione Sergio Segio, il curatore del volume – Con lo sforzo di fare scaturire dal ragionamento e dalla denuncia proposte costruttive, nella prospettiva della giustizia ambientale, economica e sociale, della democrazia integrale e dello Stato di diritto. In una parola, dei diritti globali. Una scelta che è, a un tempo, politica, culturale ed etica”.

Tra gli ospiti della presentazione Monica Di Sisto, vicepresidente Fairwatch, Pier Antonio Panzeri, presidente Fight Impunity, Gianni Tognoni, segretario generale Tribunale Permanente dei Popoli-Fondazione Basso, Anna Teselli, Cgil nazionale, Sergio Segio, direttore Associazione Società Informazione.

Il Rapporto è realizzato dalla Associazione Società Informazione Onlus, con la partecipazione della CGIL nazionale e l’adesione delle maggiori associazioni, italiane e non solo, impegnate a vario titolo sui grandi temi trattati nel Rapporto. Dal 2020, viene pubblicato anche in lingua inglese e collabora con Fight Impunity¬Association Against Impunity and for Transitional Justice, che promuove il volume (pagine 424, prezzo 26 euro, in vendita nelle librerie, in versione ebook sul sito www.futura-editrice.it).



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