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Un giorno a Pianezza per le donne e i bimbi di “Abbraccia una mamma”

18 Lug Un giorno a Pianezza per le donne e i bimbi di “Abbraccia una mamma”

Là dove il gelato è più buono, dove è possibile vedere da vicino gli animali e costruire una giornata all’insegna di una spensieratezza che fa rima con solidarietà: il progetto Abbraccia una mamma, nato dalla sinergia tra l’Associazione Gruppo Abele e Abit, consorzio cooperativo lattiero caseario che fa capo a Trevalli Cooperlat, è approdato alla Fattoria del gelato di Pianezza, un luogo ideale che permette a grandi e bambini di entrare in contatto con i tanti angoli del mondo rurale.  L’iniziativa, che, più in generale, promuove un concreto aiuto a mamme in condizione di vulnerabilità sociale e disagio economico attraverso la donazione di pacchi spesa consistente in prodotti lattiero caseari freschi, prevede, infatti, oltre a questo suo focus principale, anche originali momenti di educazione alimentare: giovedì 18 luglio, si è tenuta la prima delle due tappe di visita in fattoria (la seconda in settembre), con una partecipazione davvero numerosa, di circa 80 persone, 23 mamme, 54 bambini e alle volontarie e operatrici della Drop House del Gruppo Abele ad accompagnare. Come di consuetudine per chi varca le soglie della Fattoria del gelato, la giornata è stata particolarmente ricca di opportunità ludiche ed insieme conoscitive, poiché sia le mamme che i bambini hanno partecipato a un laboratorio sulla produzione del gelato, verificando con mano come viene realizzata una delle principali squisitezze che i più piccoli di solito apprezzano maggiormente. Quindi la visita guidata nella fattoria nel pomeriggio. 

“Vogliamo mettere a disposizione dei territori in cui operiamo la nostra esperienza dando un contributo anche sociale alla vita delle nostre comunità. Va proprio in questa direzione l’iniziativa alla Fattoria del Gelato di Pianezza che riprende il filo del nostro sostegno ai progetti di educazione alimentare”, ha spiegato Paolo Fabiani Vice Presidente Trevalli Cooperlat.

La chiosa è di Beatrice Scolfaro, vicepresidente del Gruppo Abele: “Occasioni come quelle di oggi, ludiche e insieme impegnate, sono un modo per ricordare pubblicamente come il diritto all’alimentazione sia una sfida cruciale per la contemporaneità. Non è sopportabile oltre un sistema, economico e sociale, in cui si è diseguali per nascita e che fonda questa disuguaglianza sulla disparità di accesso alle risorse primarie. Come è tragico leggere le stime dell’Onu secondo cui sono 2 miliardi, nel mondo, le persone che versano in condizioni di insicurezza alimentare. Serve invertire la rotta, anche nel quotidiano, pensando a un’ecologia integrale: che significa accesso al cibo sano per tutti e rispetto dell’ambiente. Iniziative come Abbraccia una mamma le abbiamo immaginate soprattutto così: come modi per fare consapevolezza”.

Prosegue quindi con successo e con ulteriori opportunità di crescita, Abbraccia una mamma che, tagliato il traguardo del primo anno lo scorso febbraio, ha raggiunto 80 i nuclei mamma-bambino da assistere, per quasi 7mila pacchi distribuiti, risultati concreti cui si aggiunge il valore di giornate genuine, in tutti i sensi, come quella da trascorrere alla Fattoria di Pianezza.

Poi appuntamento a settembre.  



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