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NotizieUn mare di barche a Torino per la solidarietà europea

Anche il Gruppo Abele mobilitato a Torino per chiedere solidarietà europea. Oggi in 140 piazze europee si chiede la riforma del Regolamento di Dublino e maggiore solidarietà degli stati membri ai problemi di chi fugge da condizioni di guerra o povertà

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Laboratorio al Gruppo Abele per la mobilitazione di solidarietà europea in favore dei migranti

Torino è stata una delle 172 piazze europee ricoperte di barchette di carta, per chiedere all'Europa maggiore attenzione, solidarietà e sostegno alle iniziative di tutela delle persone migranti. Oltre a partecipare all'evento che si è tenuto in piazza Vittorio Veneto (video a cura di Acmos), insieme al Comitato Nonsoloasilo (di cui il Gruppo Abele fa parte), la nostra associazione ha negli scorsi giorni sottoscritto l'appello lanciato dalla società civile e rivolto alla più alte cariche europee e italiane. Il Gruppo Abele ha voluto inoltre coinvolgere i bambini impegnati nelle attività estive presso la nostra sede e presso Binaria, realizzando alcune delle barchette che hanno viaggiato verso il centro di Torino per fare simbolicamente parte anche del colorato flash mob di piazza Vittorio Veneto.
Oltre alla mobilitazione in piazza, sono state molte le iniziative online con cui è stato possibile dare il proprio sostegno alla causa di un'Europa più umana e solidale, ad un'Europa più incisiva in materia di politiche migratorie e in grado di riformare coerentemente con l'attuale situazione politico-sociale le norme di Dublino sull'accoglienza dei migranti.
Nel corso della giornata del 27 giugno sono state inviate quasi 9000 mail ai Capi di Stato e di Governo europei e circa 8000 tweet, portando gli hashtag della mobilitazione anche nei Trending Topic italiani.

"È stata una mobilitazione importante - hanno spiegato l'europarlamentare Elly Schlein e Gianfranco Schiavone dell'Asgi (associazione studi giuridici sull'immigrazione) - anche dal punto di vista del messaggio che è riuscita a lanciare: che c'è un'altra Europa, solidale ed aperta, pronta a fare la propria parte sull'accoglienza. Inoltre, molti di voi ci hanno segnalato che anche tra le persone già sensibili al tema della solidarietà ci fosse poca consapevolezza dell'importanza di riformare il Regolamento di Dublino per garantire solidarietà interna e una condivisione equa delle responsabilità tra tutti i Paesi europei per dare un'accoglienza dignitosa e rispettosa dei diritti fondamentali".

Ad oggi hanno aderito a questa iniziativa dal basso oltre 200 organizzazioni e associazioni europee e circa 6 mila persone da tutta Europa.

In questo articolo Immigrazione

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