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Una campagna di crowdfunding per aiutare il progetto Neutravel

14 Mar Una campagna di crowdfunding per aiutare il progetto Neutravel

“Gli interventi di prossimità come la riduzione del danno sono stati e restano elementi di prevenzione fondamentali sia a livello medico che conoscitivo”, la spiega così, Lorenzo Camoletto, dell’Università della Strada del Gruppo Abele la ratio dell’iniziativa lanciata dalla rete del progetto Neutravel, nato in sinergia fra Cnca Piemonte e AslTo4 e implementato ora dalla cooperativa Alice di Alba. L’equipe di lavoro, prima in Italia ad aver introdotto su base formale il drug checking (l’analisi in tempo reale delle sostanze che si stanno per assumere), ha lanciato sulla piattaforma di Produzioni dal basso una campagna di crowdfunding con soglia fissata a 5mila euro per evitare, a fine anno, un’eventuale sospensione del servizio. “E magari di rilanciarlo”, la speranza di Camoletto, che di Neutravel è referente. “Purtroppo – racconta – a fronte di una mole sempre più ampia di azioni da mettere in campo, che si lega soprattutto all’invasione del mercato da parte di nuove combinazioni di sostanze spesso sconosciute e pericolose, assistiamo a una discontinuità dei finanziamenti”. Meno fondi significa un lavoro più instabile e lavoro instabile si traduce, di fatto, in una falla nel servizio offerto ai consumatori.

Neutravel è attivo da più di dieci anni in Piemonte in contesti di rave party, goa party, grandi eventi di musica elettronica, festival e serate, con la distribuzione di materiale informativo e conoscitivo, con il drug checking e con un servizio di un primo soccorso alle persone in difficoltà. Il progetto impiega sia operatori professionisti (assistenti sociali, educatori, infermieri, psicologi) sia operatori pari, cioè persone che per età, stili di vita e di divertimento e cultura musicale sono simili al target che Neutravel si propone di raggiungere.

Un’organizzazione inevitabilmente complessa con risorse che provengono tanto dal pubblico (in questo senso la partnership con l’Asl di Ivrea è cruciale) quanto dal privato sociale. “Ma dove non arrivano i secondi difficilmente arrivano i primi”, si fa concreto Camoletto. A pesare sono soprattutto le lungaggini burocratiche, con sovvenzionamenti a singhiozzo. Risultato? “Molti operatori sono costretti, per esigenze primarie e il più delle volte a discapito delle loro stesse competenze, a cercare lavoro altrove, lasciando sguarnito il servizio o pezzi importanti del servizio”. Manco a dirlo, con ripercussioni catastrofiche sui giovani consumatori. Da qui, la scelta di lanciare la campagna Neutravel: è tempo di ridurre i rischi! che proseguirà fino al 14 aprile sulla piattaforma Produzioni dal Basso a questo link. Per ogni tipo di contributo è stata pensata una ricompensa simbolica. L’invito è dunque quello di passare sulla pagina di Neutravel, per approfondire il tema e magari, da lì alla piattaforma per fare una donazione, e mettere al sicuro il progetto.



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