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Verità e giustizia, torna la Giornata della Memoria e dall’Impegno

01 Mar Verità e giustizia, torna la Giornata della Memoria e dall’Impegno

Torna il 21 marzo la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie con – in simultanea in centinaia di luoghi – la lettura dei nomi delle vittime, le testimonianze dei familiari e gli approfondimenti relativi alle mafie e alla corruzione. Il tutto nel segno di una memoria che non vuole essere celebrazione, ma strumento di verità e giustizia.

Il cuore della ventisettesima edizione, con la manifestazione nazionale, è Napoli, luogo di cultura e di accoglienza, capace di rispondere all’emergenza criminale con iniziative sociali di ogni tipo: domenica 20 marzo con il raccoglimento accanto ai familiari delle vittime e la veglia di preghiera, lunedì 21 con la lettura dei nomi in piazza Plebiscito e momenti di approfondimento.

Ma sono previste iniziative in tutt’Italia. Come quelle proposte dalla rete di Libera Piemonte, che si è attivata per ricordare le vittime innocenti e per rinnovare il proprio impegno contro le mafie e la corruzione.

A Torino l’appuntamento è per il 21 marzo alle 10 al Parco Dora (per aderire scrivere a info@liberapiemonte.it). Ma sono in programma manifestazioni anche a Cuneo (cuneo@libera.it), Biella (biella@libera.it), Asti (asti@libera.it), Alessandria (alessandria@libera.it), Novara (novara@libera.it) e nel Verbano-Cusio-Ossola (verbanocusioossola@libera.it).

Non solo. Presidi e associazioni hanno organizzato eventi, laboratori e iniziative di avvicinamento in tutta la regione: sono i Cento passi verso il 21 marzo, un modo per ampliare il senso di questa giornata e incontrare la popolazione piemontese. Per l’elenco degli eventi CLICCA QUI

Leggere i nomi delle vittime, scandirli con cura, è un modo per far rivivere quegli uomini e quelle donne, bambini e bambine, per non far morire le idee testimoniate, l’esempio di chi ha combattuto le mafie a viso aperto e non ha ceduto alle minacce e ai ricatti che gli imponevano di derogare dal proprio dovere professionale e civile, ma anche le vite di chi, suo malgrado, si è ritrovato nella traiettoria di una pallottola o vittima di potenti esplosivi diretti ad altri.

Quest’anno lo slogan è Terra mia. Coltura|Cultura per unire due dimensioni di impegno, oggi fondamentali, da cui ripartire.

Terra mia: per prendersi cura della comunità locale e reinterpretare l’essere cittadini globale a partire dall’attenzione al contesto in cui viviamo, alla nostra quotidianità.

Coltura/Cultura: La coltura nella terra, la cultura nelle coscienze. Due parole che si differenziano solo per una vocale e che restituiscono la necessità di un lavoro che prosegue in parallelo e tiene insieme l’impegno per il nutrimento della Terra con l’impegno per il nutrimento delle coscienze.



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