La parte di te che resta è quella che hai donato

Lasciti ed ereditàLa parte di te che resta è quella che hai donato

La tua scelta, fino in fondo

Lascito è una parola che ha a che fare col futuro. È un’eredità che va oltre il semplice aspetto materiale. È un’eredità morale, di più, è un’eredità sociale.

Con un lascito testamentario, anche piccolo, puoi mantenere viva la speranza di tante persone e contribuire a costruire una società più giusta e solidale, dove i diritti di tutti vengano prima degli interessi di pochi.

 

Perché un lascito al Gruppo Abele

Per affidare l’eredità materiale e morale della tua esistenza non solo ai tuoi cari, a chi ti ha voluto bene, ma anche a chi, pur non conoscendoti direttamente, te ne vuole costruendo il bene degli altri, la loro speranza e la loro dignità. Per continuare a “esserci” anche quando non sarà materialmente possibile e continuare a spenderti per i valori e le convinzioni che hanno orientato la tua vita. Per rivivere nelle persone che anche grazie a te, alla tua generosità e fiducia, troveranno nelle nostre strutture e nei nostri servizi occasioni di riscatto, di speranza, di dignità.

Che cos'è un lascito

È un modo per fare le nostre scelte fino in fondo, decidendo come disporre, anche in parte, dei nostri beni. È l’atto con cui chiunque può indicare liberamente come utilizzare i propri beni, non riguarda solo chi ha grandi patrimoni e si può predisporre in qualunque momento. Un lascito è un atto personale, frutto di una scelta individuale, sempre revocabile in qualunque momento. Il modo e la forma in cui il testamento può essere redatto sono espressamente previsti dalla norma: per questo siamo a disposizione e possiamo mettere a disposizione professionalità e esperienza specifica.

Per approfondire

Le forme ordinarie di lascito sono il testamento olografo e il testamento per atto di notaio. Quest’ultimo può essere pubblico o segreto. Il testamento olografo è la forma più semplice: deve essere scritto per intero di pugno del testatore, senza ausili meccanici, e deve contenere la data della compilazione e la sottoscrizione del testatore alla fine delle disposizioni. Il testamento pubblico è quello con cui il notaio riproduce in forma pubblica la volontà a lui dichiarata, in presenza di due testimoni, dal testatore. Il testamento segreto può essere scritto dal testatore o da un terzo, deve essere naturalmente sottoscritto a mano dal testatore e viene consegnato al notaio che redige sulla busta il verbale di ricevimento.

Facendo un lascito al Gruppo Abele, Marina ci ha affidato un messaggio di speranza: non date peso al vuoto che vi sto lasciando dentro, ma continuate, anche per conto mio, quel cammino di pace che abbiamo tanto a lungo costruito insieme.  Sonja - 2023

Leggi la storia di Marina Panarese

Puoi parlarne con Rosi

Contatta Rosi, la responsabile lasciti, per ricevere più informazioni e approfondire l’idea di un lascito al Gruppo Abele, per richiedere la brochure dedicata o fissare insieme a lei un appuntamento presso la nostra sede o con un nostro notaio di fiducia.

011 3841063
335 7737708
lasciti@gruppoabele.org

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FAQ

Le forme ordinarie di lascito sono il testamento olografo e il testamento per atto di notaio. Quest’ultimo può essere pubblico o segreto.

Il testamento olografo è la forma più semplice: deve essere scritto per intero di pugno del testatore, senza ausili meccanici, e deve contenere la data della compilazione e la sottoscrizione del testatore alla fine delle disposizioni.

Il testamento pubblico è quello con cui il notaio riproduce in forma pubblica la volontà a lui dichiarata, in presenza di due testimoni, dal testatore.

Il testamento segreto può essere scritto dal testatore o da un terzo, deve essere naturalmente sottoscritto a mano dal testatore e viene consegnato al notaio che redige sulla busta il verbale di ricevimento. 

- somme di denaro, titoli, azioni, fondi di investimento, il Trattamento di Fine Rapporto;

- beni immobili, come un appartamento, un terreno, un fabbricato;

- beni mobili come opere d’arte, preziosi, arredi;

- l’intero patrimonio;

- una polizza vita.

La legge stabilisce che ad alcune persone spetti di diritto una parte dei beni del testatore. Nel testamento, quindi, si può disporre solo in parte del proprio patrimonio.

Gli “eredi legittimari” sono i figli (anche naturali), il coniuge, i genitori. La loro quota non può essere lesa, pena l’impugnabilità del testamento.

Rispettate le quote spettanti di diritto agli eredi legittimari, il testatore può disporre liberamente dei propri beni residui, la cosiddetta “quota disponibile”.

Il notaio di fiducia potrà consigliare la forma più efficace per sostenere il Gruppo Abele con una disposizione testamentaria correttamente formulata e non soggetta a impugnazioni.

La successione testamentaria e la donazione al Gruppo Abele sono esenti da imposte per i trasferimenti, in quanto a favore di un’organizzazione legalmente riconosciuta con finalità di pubblica utilità, con qualifica di Onlus (organizzazione non lucrative di utilità sociale).

No, perché non riguarda l’entità del patrimonio. Non serve affatto avere una grande ricchezza per decidere di sostenere un’organizzazione che persegua uno scopo di utilità sociale. Serve semplicemente condividerne le attività e voler fare qualcosa che permetta di sostenerle per molto tempo.

Il patrimonio è costituito dalla quota “legittima” che spetta per legge ai legittimari. Dal patrimonio si può scindere una parte detta “porzione disponibile” che il testatore può devolvere a favore di un ente benefico.

Certamente: i diritti degli eredi legittimi sono sempre salvaguardati. Della quota residua disponibile il testatore può provvedere come preferisce, anche a favore di Enti non profit o persone estranee alla cerchia dei familiari.

No, il testamento olografo deve essere redatto, datato e sottoscritto esclusivamente a mano dal testatore stesso e mai da altri, pena la sua invalidità.

Sono i legittimari, ovvero: coniuge, figli legittimi e naturali o i loro discendenti, genitori o, in mancanza, nonni o avi. In questo caso il testatore potrà disporre solo di una parte del proprio patrimonio, e non potrà invece disporre della quota che per legge spetta ai legittimari.

Perché al coniuge per legge è destinata solo una quota del patrimonio ed il testatore è comunque libero di destinare a chi desidera la parte restante (quota disponibile) avendo cura di non ledere eventuali altri parenti.

È erede chi acquisisce tutti i beni del testatore o una quota di essi, il legatario invece è colui al quale sono lasciati per testamento uno o più specifici beni (non una quota di eredità). Il legato può essere disposto solo per testamento ed è pertanto lasciato alla libertà del testatore.

Qualsiasi persona fisica o giuridica incluse le organizzazioni non profit come le ONLUS.

Il testamento può in ogni momento essere modificato o revocato dal testatore, per essere valido deve essere scritto di proprio pugno e deve riportare la data e la firma.

Nel caso non vi sia un testamento, possono avere diritto a una parte del patrimonio i parenti fino al 6° grado.

Se non si hanno parenti entro il 6° grado e non si redige testamento, l’intero patrimonio viene devoluto allo Stato. Facendo testamento, invece, il testatore può decidere liberamente come destinarlo.

Che cosa ci aiuti a fareDa sempre accanto agli ultimi