Tu, al nostro fiancoAdotta un progetto

Come diventare partecipe di un obiettivo concreto che ci siamo dati, e aiutarci a realizzarlo

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Adottando un progetto schieri la tua azienda al nostro fianco in un preciso e concreto impegno. Aiutandoci a raggiungere gli obiettivi in tempi più rapidi, sarai protagonista dei percorsi di emancipazione e rinascita di tante persone.

Adottare un progetto significa piantare un seme di speranza e annaffiarlo con costanza: per fare in modo che l'albero cresca forte e sicuro anche nelle tempeste e non smetta di dare frutto Giorgia Bergamasco - Responsabile ufficio sostenitori Gruppo Abele

Per adottare un progetto, contatta l'ufficio sostenitori. 
Con Giorgia potrai capire qual è la destinazione migliore per la tua azienda.
mail:sostieni@gruppoabele.org
tel: 011 3841017 | 331 5753832


 

Nel 2023 puoi adottare:
 

Un pulmino per le mamme

La comunità mamma-bimbo sorge sulla collina torinese, in mezzo alla natura: un luogo bellissimo ma poco collegato al resto della città. Così le mamme, spesso sprovviste di patente, faticano a gestire le necessità di ogni giorno: dall’accompagnare i figli a scuola, dal pediatra o alle attività sportive, al cercare attivamente un lavoro per sé.
Ecco perché oggi avremmo bisogno di un pulmino capiente, che consentirebbe alle operatrici della comunità di accompagnare senza troppo dispendio di tempo mamme e bambini nei loro percorsi quotidiani.

Aiutaci ad acquistarlo. 


Un letto per chi non ha un tetto

dormitorioLa Casa di ospitalità accoglie donne senza dimora abituate a vivere in strada. Lo fa tutti i giorni dell'anno, 24 ore su 24. Non offre solo posti letto e servizi igienici, ma accompagnamento e sostegno nelle necessità quotidiane, da quelle sanitarie alla ricerca di un lavoro, e inoltre percorsi culturali e ricreativi.
In questi anni abbiamo visto crescere il bisogno di spazi sicuri e accoglienza qualificata, anche da parte di persone che per vari motivi non possono accedere alle strutture convenzionate con l’ente pubblico.
Vogliamo quindi potenziare la nostra capacità di accogliere, finanziando nuovi posti all’interno della Casa.

Aiutaci a renderlo possibile.


Un tetto per la casa alloggio

La comunità di Cascina Tario, ad Andezeno, è nata nel 1984 e oggi accoglie persone sieropositive o malate di Aids e persone con protezione umanitaria e gravi problemi di salute. 
Dopo qualche diffidenza iniziale, superata grazie a un dialogo stretto col territorio, la struttura è diventata un punto di riferimento per tutta la zona del chierese, snodo di una rete molto attiva di collaborazioni e volontariato.
Attualmente gli spazi di Cascina Tario necessitano di ristrutturazioni, anche corpose. In particolare, una porzione di tetto pericolante rende inagibile un'ala della struttura, limitandoci nella possibilità di accoglienza.

Aiutaci a ripararlo.


Uno spazio in Drop House

La Drop house è un centro diurno, libero e popolare, dove da 10 anni donne di origine straniera costruiscono percorsi di autonomia e liberazione.
In Drop house si svolgono progetti di alfabetizzazione primaria, di formazione e avviamento al lavoro, di consapevolezza rispetto ai propri diritti. Hanno sede inoltre una sartoria popolare per donne in condizione di fragilità e uno spazio di psicomotricità mamma/bimbo.
Quest'ultimo è di particolare importanza, perché aiuta i bambini e le bambine a conoscere il mondo attraverso il proprio corpo e usa il gioco come pretesto per uno sviluppo armonico. La richiesta di partecipazione è molto vasta e la palestrina che abbiamo a disposizione non soddisfa più i bisogni di tutti.
 
Aiutaci ad allestire un nuovo spazio.


L'apertura del Centro crisi

Per rispondere alle difficoltà di uomini e donne gettati sulla strada dall'eroina, nel 1992 il Gruppo Abele aveva aperto il Centro-crisi, una struttura residenziale di accoglienza, cura e sostegno psicologico e sociale per persone tossicodipendenti.
Oggi il consumo di droghe è cambiato: le sostanze psicoattive sono più numerose e più facilmente reperibili, anche a basso costo. All'estensione dell'offerta è corrisposto un ampliamento della domanda, soprattutto da parte di giovani e giovanissimi. Ciò che non è cambiato è il bisogno di spazi di tregua da parte di chi, a causa di una dipendenza, ha perso o rischia di perdere tutto.
Per questo, a partire da settembre 2023 vogliamo riaprire il Centro-crisi. Per farlo, abbiamo bisogno di aiuto: sia per allestire camere e spazi comuni, sia per progettare laboratori e proposte educative capaci di far sentire le persone parte attiva di un percorso di cura e reinserimento.

Aiutaci a riaprirlo.


Un'educativa green per i giovani 

L’Educativa di strada è un servizio che raggiunge gli adolescenti nei quartieri più a rischio. Li aggancia attraverso il gioco nei loro luoghi informali di ritrovo, per costruire relazioni fondate sull’ascolto e la fiducia reciproca. Tutto questo contribuisce a prevenire il malessere giovanile sul territorio, la dispersione scolastica e le manifestazioni di disagio, anche violente, che alcuni ragazzi e ragazze in difficoltà mettono in atto quando non si sentono compresi.
Per continuare a portare questa preziosa presenza educativa ci serve un nuovo van, che sia capiente, funzionale e sostenibile.

Aiutaci ad acquistarlo.


Uno scaffale della biblioteca

La Biblioteca specialistica di corso Trapani è un luogo di raccolta e diffusione del sapere. Vi accedono ogni anno centinaia di studiose e studiosi da tutta Italia per consultare gli oltre 21 mila volumi su numerosi temi sociali. 
Ma il sapere è in movimento: tematiche storiche hanno bisogno di nuovi studi e antichi problemi trovano nella ricerca scientifica proposte innovative per affrontarli. 
Accogliere è prima di tutto conoscere.
Ecco perché abbiamo bisogno di arricchire i nostri scaffali e mettere a disposizione, in maniera completamente gratuita e facilmente fruibile, le ultime pubblicazioni.

Aiutaci a costruirlo.


 

Per un mondo miglioreSe adotti uno di questi progetti raggiungiamo insieme gli obiettivi di Sostenibilità dell'Agenda 2030 dell'Onu