Immigrazione e tratta

Cosa facciamoImmigrazione e tratta

Servizi e progetti per persone di origine straniera e vittime o potenziali vittime di tratta e sfruttamento

Negli anni Sessanta, Torino era meta di tante persone che dalle zone più povere d’Italia venivano nella città industriale in cerca di lavoro e di un benessere per nulla scontato da trovare. Il Gruppo Abele frequentava la stazione di Porta Nuova e i quartieri periferici per dare un riferimento a tanti giovani sradicati, che faticavano a inserirsi nel tessuto lavorativo e sociale. Fra quei giovani c’erano anche molte ragazze avviate contro la loro volontà alla prostituzione. Oggi continuiamo ad ascoltare i bisogni di chi arriva da lontano e si trova ad affrontare problemi di tipo culturale, giuridico ed economico. Ci occupiamo inoltre delle vittime di tratta e sfruttamento lavorativo e sessuale.

I nostri obiettivi

  • tutelare la salute fisica e mentale delle persone migranti e delle vittime di tratta;
  • costruire percorsi di emersione dall’illegalità e di uscita dallo sfruttamento;
  • offrire opportunità di inserimento lavorativo e sociale.

Le nostre azioni

  • servizi di ascolto, orientamento e mediazione culturale per persone migranti; 
  • servizi di ascolto e orientamento per persone vittime di tratta e prostituzione forzata, fra cui la gestione a livello locale del numero verde antitratta;
  • un’unità di strada che offre supporto sanitario e orientamento ai servizi alle persone sfruttate sessualmente in spazi pubblici;
  • strutture protette per le vittime o vittime potenziali di sfruttamento sessuale;
  • una struttura di accoglienza per persone migranti con problemi di salute
  • attività di sensibilizzazione sul tema delle migrazioni;
  • corsi di italiano e laboratori professionalizzanti per persone di origine straniera;
  • progetti in collaborazione con le associazioni dei cittadini di origine straniera per costruire percorsi di cittadinanza;
  • raccolta di documentazione e pubblicazioni sia specialistiche che divulgative sui temi dell’immigrazione, della tratta e della prostituzione.

I numeri di un anno

2.237

colloqui effettuati presso lo sportello di aiuto per persone vittime di tratta

31

persone vittime di tratta entrate in percorsi protetti

280

contatti dell'Unità di strada con persone vittime di sfruttamento sessuale

Cosa facciamoDa sempre accanto agli ultimi

Contro la povertà

Fai un gesto che scalda

Una sciarpa virtuale come simbolo di protezione, aiuto, sostegno. La campagna del Gruppo Abele "Un gesto che scalda" è pensata per chiamare in causa tutti. Perché tutti possiamo lottare contro le ingiustizie sociali e rendere il mondo migliore.

Scalda la vita di chi ha più bisogno