Giovani e periferie

Cosa facciamoGiovani e periferie

Progetti educativi rivolti agli adolescenti nei quartieri a rischio

Il Gruppo Abele è nato dall’iniziativa di un gruppetto di giovani, e ai giovani fin da subito si è rivolto. Le primissime attività, negli anni 60 e 70, coinvolgevano ragazzi con situazioni familiari difficili o reduci dall’esperienza del riformatorio e delle case di rieducazione giovanili. Giovani e adolescenti sono ancora oggi al centro della nostra attenzione e di molte delle nostre attività.

I nostri obiettivi

  • educare i ragazzi alla libertà, alla responsabilità e alla cittadinanza;
  • offrire ai giovani occasioni di relazione e crescita attraverso lo sport, il gioco, la lettura, laboratori creativi;
  • contrastare la povertà educativa, specie nei quartieri più a rischio;
  • sostenere nel percorso di crescita emotiva e di studio i giovani più fragili e con minori opportunità;
  • prevenire il disagio giovanile nelle sue manifestazioni più comuni: abuso di alcol e altre sostanze psicoattive, disturbi alimentari, comportamenti violenti.

Le nostre azioni

  • attività di educativa di strada nei contesti informali di ritrovo dei giovani nelle periferie;
  • orientamento scolastico e professionale con gli sportelli di segretariato sociale;
  • un cohousing per giovani; 
  • un servizio dedicato a ragazzi in condizione di ritiro sociale (hikikomori) per sostenere loro e le loro famiglie;
  • percorsi formativi e informativi nelle scuole, in particolare sui temi delle dipendenze, del bullismo e del monitoraggio civico;
  • raccolta di documentazione e pubblicazioni sia specialistiche che divulgative sui temi dell’educazione, dell’adolescenza e del disagio giovanile.

I numeri di un anno

973

contatti per orientamento scolastico e professionale

503

uscite in strada degli educatori giovanili

1.150

ragazzi convolti nel progetto "Liberi di crescere"

Cosa facciamoDa sempre accanto agli ultimi

Contro la povertà

Fai un gesto che scalda

Una sciarpa virtuale come simbolo di protezione, aiuto, sostegno. La campagna del Gruppo Abele "Un gesto che scalda" è pensata per chiamare in causa tutti. Perché tutti possiamo lottare contro le ingiustizie sociali e rendere il mondo migliore.

Scalda la vita di chi ha più bisogno