Adolescenti tra fragilità e risorse

AppuntamentiAdolescenti tra fragilità e risorse

Nell'ambito del progetto "ComunitAttiva - Costruire legami per riconoscersi comunità educante, inclusiva e resiliente", un appuntamento per genitori in ricerca con Leopoldo Grosso, psicologo e psicoterapeuta

24 gennaio
Torino - Liceo Domenico Berti, via Duchessa Jolanda 27 bis
  • Condividi

Credono nella famiglia (90%) e nell’amicizia (86%), e proprio i rapporti con gli amici (64%) e il tempo libero (53%) sono il perno della soddisfazione degli adolescenti italiani, assai più delle relazioni familiari (52%) e della vita scolastica (35%). Al confronto con il mondo adulto, come è normale, ragazze e ragazzi italiani prediligono quello con i pari, ma non sono troppo critici sulle figure adulte che li circondano: poco più di un quarto degli adolescenti ne lamenta la distrazione. Al contrario, più di un adulto su due si rimprovera proprio di essere distratto (52%). Su un dato, grandi e piccoli pressoché concordano: gli adulti non capiscono i ragazzi. Lo pensa il 54% degli adolescenti e il 45% dei genitori (Demopolis, 2023).

Preoccupati e disillusi riguardo al futuro e consapevoli che il Covid-19 abbia, in parte, compromesso irreversibilmente la loro formazione scolastica. Molto meno propensi, rispetto al recente passato, a intraprendere gli studi universitari. Mangioni e sedentari, insoddisfatti del proprio aspetto fisico e in balia di una estetica dettata da influencer e fashion blogger. Sempre più “connessi” e con un lento ma costante peggioramento dei rapporti in famiglia e con il gruppo dei pari. Il desiderio diffuso, fortemente accresciuto rispetto al passato, tanto da aver quasi il sapore di “voglia di fuga”, è quello di viaggiare (IARD, 2022).

Questi i dati di alcune delle ultime ricerche sugli e sulle adolescenti. Spesso si mettono in luce le difficoltà, i disagi, il malessere di ragazzi e ragazze e, forse, è più difficile metterne in luce gli aspetti positivi, le capacità, la creatività.

La serata del 24 gennaio alle 18 al Liceo Berti di Torino con Leopoldo Grosso, psicologo e psicoterapeuta del Gruppo Abele, vuole aiutare i genitori a uscire dai luoghi comuni e ad entrare in un dialogo costruttivo e consapevole con i propri figli e figlie.

L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “ComunitAttiva - Costruire legami per riconoscersi comunità educante inclusiva e resiliente”, selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini, di cui è capofila la Fondazione Gruppo Abele Onlus e partner l’Ist. Berti, insieme a AIACE, AGAPE, ASL Città di Torino, AUSER, Binaria, Circoscrizione 3, Ist. Madre Mazzarello, EsPerTo, La Speranza Al Amal, IC A. Palazzeschi, IC Toscanini-Perotti, ITER – Comune di Torino, UISP, UNITO- Dipartimenti Informatica e Psicologia, Università della Strada.

 

Ingresso libero, è gradita la conferma di partecipazione al seguente link: https://forms.gle/mseQLG2wY6NFSrVbA

Per informazioni: tel: 011/3841083 - mail: comunita_educanti_3@gruppoabele.org

In questo articolo Famiglie, Giovani

Cosa facciamoDa sempre accanto agli ultimi