
"Ho deciso di fare in Italia, a Torino, il mio prossimo film". Ai 38° European Film Awards, Valeria Bruni Tedeschi, candidata per Duse, annuncia il suo nuovo progetto: "Al centro di tutto c’è un centro contro le dipendenze, frequentato da giovani, ispirato a uno di quelli creati da don Ciotti". Un ritorno alle origini, ma anche la voglia di raccontare "un microcosmo dove sono andata spesso che rispecchia bene le fragilità dei ragazzi, e pure le nostre, perché siamo tutti in pericolo. Un posto, insomma, che è un po’ uno specchio dell’umanità".
L'attrice, sulle pagine del quotidiano piemontese, racconta i contatti con il fondatore del Gruppo Abele: "La sua resistenza, la sua battaglia, ha fatto di tutto, compreso lo sciopero della fame per riuscire a far votare la legge per cui i tossicodipendenti non devono essere considerati criminali, ma malati. Ha speso la sua vita per gli ultimi, tossici, migranti, donne vittime di violenza, persone che vogliono cambiare sesso".